Animals United 3D – Il cinema d`animazione incontra l`ambiente

Animals United 3D | Una riflessione sull`ambiente

L`ambiente è un tema caro all`immaginario cinematografico. Rappresenta quasi sempre la vittima principale della follia umana. Infatti sono tantissimi i film che trattano il problema ambientale per raccontare o per ambientare una storia: un esempio è il kolossal Waterworld (1994), diretto da Reynolds e interpretato da Kevin Costner, che esaspera il problema dell`innalzamento degli oceani fino a creare un mondo post-apocalittico in cui la Terra è una immensa distesa d`acqua. Ma lo stato di salute del nostro ecosistema da un po` di tempo ha trovato largo spazio anche presso filoni cinematografici più recenti come il cinema d`animazione 3D. E` il caso di Animals United, film in CGI (Immagini generate in computergrafica) prodotto dalla Ambient Entertainment GmbH e diretto dal regista tedesco Reinhard Kloos.

Il lungometraggio, ispirato al racconto per bambini La conferenza degli Animali di Erich Kastner, racconta, adoperando i toni leggeri dell`avventura per bambini e il tono didascalico tipico delle favole, di un variegato manipolo di animali che cerca di porre freno alla distruzione del proprio habitat, il delta del Fiume Okawango (Africa). Infatti a causa di una diga costruita dall`uomo, l`acqua non arriva più a valle per la consueta piena del fiume. La siccità e la sete scatenano così una vera e propria guerra civile tra le varie specie per aggiudicarsi le ultime risorse idriche (anche se il tutto viene smorzato dai toni antropomorfi e caricaturali degli animali). In questo caos la mangusta Billy e il suo amico Socrates decidono di risalire il letto del fiume per capire cosa sia successo. I due durante questo viaggio incontrano animali di altri ecosistemi (una coppia di testuggini, un pollo, un orso polare, un canguro, un diavolo della Tasmania) in fuga e in cerca di un luogo dove la follia dell`uomo non sia ancora arrivata. Il gruppo di “profughi” si unisce a Billy e Socrates e prosegue il loro viaggio fino alla diga. Scoperta la causa della siccità, il gruppo fa ritorno al delta. Una volta ritornati, Billy riesce a far convocare una assemblea dove giungono tutti gli animali che popolano il Delta. La giovane mangusta aiutata dai racconti delle testuggini convince tutti gli animali a mettere da parte i dissapori dovuti alla diversità e a coalizzarsi per distruggere la diga. L`unione degli animali ha successo: la diga viene distrutta e gli umani vengono messi in fuga. 

Animals United, anche se destinato ai più piccoli, è un lungometraggio che pone allo spettatore adulto degli spunti di riflessione molto interessanti sul tema ambientale e sul modo in cui l`uomo l`ha affrontato in questi ultimi trent`anni. La distruzione della diga è una metafora che rappresenta la rivincita della natura sull`uomo. Gli animali si riprendono il proprio ambiente e ricordano al genere umano che non è il padrone della Terra ma solo uno dei tanti esseri che la popolano. Il mondo animale per rendere cosciente il genere umano di questo insegnamento lo prende di petto (evocativa la sequenza finale della marcia su New York) e lo mette di fronte ai danni che ha fatto: l`inquinamento e la manipolazione irresponsabile del territorio. Animals United sensibilizza lo spettatore: si può fare ancora qualcosa. Il film diventa uno strumento didattico che vuole svegliare le coscienze e mettere l`uomo di fronte alle proprie responsabilità e affidargli un compito: trovare un rimedio. Il rimedio si delinea attraverso degli indizi. Il primo indizio è quello di sviluppare una urbanizzazione non più legata al denaro che tenga conto dell`equilibro dell`ecosistema: l`emblema di questo è la diga e l`hotel super lusso costruito vicino. Rappresentano ciò che l`uomo non deve fare più: costruire senza pianificare un corretto impatto ambientale. Il secondo indizio è il fatto di marcare fortemente la diversità mentale tra le nuove e le vecchie generazioni: nel film il costruttore della diga è un uomo senza scrupoli mosso solo dagli interessi economici, mentre la figlia Maya contesta al padre l`hotel, la diga e il fatto di tentare di imprigionare gli animali per rivenderli agli zoo. Viene messo in scena uno scontro tra il vecchio modo e il nuovo modo di pensare. 

La generazione di Maya dovrà essere più sensibile al problema ambientale e avrà il compito di cercare una soluzione ai danni che ha creato la follia della generazione del padre. Il terzo indizio riguarda i governanti. I capi dei vari paesi riuniti al summit vengono presentati come macchiette o caricature, impegnati solo a consolidare la propria immagine pubblica. Il film, per contrastare questa situazione, incoraggia a far sentire la propria voce presso le alte sfere del potere. Vanno elette figure che facciano fatti, non parole. Se questo non è possibile, bisogna ricorrere in prima persona manifestando e protestando: il richiamo alle marce pacifiste degli anni 70` è eloquente e rivive quando gli animali invadono New York per far sentire i propri diritti agli umani. 

L`animazione digitale diventa lo strumento con cui dare voce agli animali. Diventano esseri intelligenti che non smettono mai di dire che stiamo sbagliando ma che ancora siamo in tempo per cambiare le cose. Il CGI ha consentito questo operazione in maniera impeccabile. In sintesi, nonostante le limitazioni tecniche (l`aspetto visivo  non regge il confronto con le produzioni americane come Pixar o Dreamworks), l`uso di stereotipi già ampiamente abusati in altri film d`animazione (un esempio è il duo Billy/Socrates che ricorda fin troppo bene la accoppiata Syd/Manny dell`Era Glaciale) e un tono didattico che spesso eccede trascurando gli altri aspetti narrativi, Animals United è film d`animazione che ben racconta a grandi e piccini il tema della salvaguardia dell`ambiente.

Paolo Orabona

Lascia un commento