Cinema e audiovisivo nel Lazio, nuove iniziative

In nome della legge | Il cinema è un investimento

Lo scorso primo febbraio alla Casa del Cinema di Roma, in occasione del workshop Più Cinema, meno sprechi, sono state presentate dall’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio le iniziative della giunta previste dalla proposta di legge quadro n.13 e concernenti Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell’audiovisivo.

In conformità con il dettato costituzionale (articoli 21, 33 e con il principio fondamentale 9) la proposta riconosce, promuove e valorizza nel proprio territorio le attività cinematografiche ed audiovisive, quale strumento di libera espressione artistica, formazione culturale, comunicazione sociale e valorizzazione dell’identità regionale, anche con riferimento allo sviluppo dei linguaggi multimediali e all’innovazione tecnologica, ma soprattutto torna a considerare l’industria cinematografica come rilevante strumento di sviluppo socio-economico e di crescita della competitività.

Presentata dall’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio nel rispetto della sostanziale realizzazione del decentramento amministrativo e in vista del federalismo fiscale, il provvedimento, formato da 28 articoli, opera su un’industria che nel Lazio conta circa 80 mila addetti, oltre 500 società, il 70% della produzione nazionale di fiction e circa 600 milioni di euro di business l`anno.
 
Come ha, infatti, osservato il Governatore del Lazio, Renata Polverini: <<Il Lazio è, storicamente ed industrialmente, la prima Regione del cinema e dell`audiovisivo del nostro Paese. Proprio questa consapevolezza ci ha portato ad avviare una riforma del comparto ormai non più derogabile: con la legge quadro approvata dalla nuova giunta l`intervento regionale si caratterizzerà per strategie strutturali, di medio – lungo periodo, accantonando quella politica che in passato ha privilegiato provvedimenti frammentari, che non si sono rivelati utili al settore e hanno comportato una dispersione delle risorse>>.
 
Questo provvedimento stabilisce sostegni, tramite contributi, azioni e servizi – come ad esempio quello destinato alle opere prime e seconde finalizzate alla scoperta di nuovi talenti nella Regione Lazio – in collaborazione anche con il Comune di Roma e con le Province, alle imprese di produzione cinematografica ed audiovisiva per consentire nel Lazio lo sviluppo di produzioni nazionali e internazionali. Lo strumento finanziario previsto è un fondo, stabilito in fase di approvazione del bilancio regionale e finalizzato, tra i molti obiettivi, anche al sostegno del cine-turismo. 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
Alessandra Alfonsi

 

 

Infine, nel riordino delle partecipazioni della Regione a fondazioni operanti nel settore del cinema, il provvedimento prevede il recesso dalle Fondazioni “Film Commission” e “Rossellini” e la soppressione del Centro Audiovisivo della Regione Lazio (CARL). 

 

Uno degli elementi caratterizzanti la proposta è poi l’istituzione dell’Ente Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo, che nasce dalla necessità di risolvere il frazionismo e il policentrismo degli interventi della Regione nell’ambito del cinema e dell’audiovisivo e opera attraverso il Programma operativo annuale. Sono previsti contributi, agevolazioni, sussidi e benefici economici alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva, nonché ai soggetti di natura privatistica che promuovono la cultura cinematografica e audiovisiva, che sostengono le opere prime e seconde per la scoperta di nuovi talenti, di giovani produttori e di produttori indipendenti, che sviluppano sul territorio regionale produzioni cinematografiche ed audiovisive nazionali ed internazionali. All’interno dell’Ente è istituita inoltre la presenza di un Osservatorio regionale sul cinema e l’audiovisivo e di un Tavolo permanente regionale del cinema e dell’audiovisivo. 

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