La seconda edizione di Talenti in corto

Il talento di Mr… | E’ veramente un rischio investire nel talento? 

Venerdì 18 febbraio presso il Margutta Restaurant si è svolta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Talenti in corto, un concorso ideato dal Premio Solinas e da Gratta e Vinci per promuovere e sostenere il talento di sceneggiatori e registi emergenti.
 
I tre progetti vincitori, selezionati su basi anonime da una giuria composta da giovani autori, sono Black out di Daniele Riccioni, Il numero di telefono di Sharon Stone di Roberto Gagnor e Sotto Casa di Alessio Lauria, mentre Over27 di Emanuele Moretti ha ricevuto una menzione speciale.
 
Questa particolare joint venture tra due realtà così diverse tra loro, come il Premio Solinas che da venticinque anni si occupa di talento e di creatività nella scrittura per il cinema e l’audiovisivo, e Gratta Vinci, gioco gestito da Lotterie Nazionali, una società a responsabilità limitata che ha come socio di maggioranza Lottomatica Group S.p.A., ha prodotto un concorso finalizzato alla scoperta e alla valorizzazione del talento in tutte sue le manifestazioni artistiche, dalla realizzazione alla distribuzione in sala delle opere.
 
Come, infatti, ha affermato Francesca Solinas, Talenti in corto "è una bottega dove ci si trova tutti insieme a sposare la qualità" e il Premio Solinas in questi anni è diventato "un punto di riferimento indispensabile nell’ambito della scoperta e la promozione di nuovi talenti e di storie che hanno arricchito e rinnovato il panorama del cinema italiano, come I cento passi di Marco Tullio Giordana e L’uomo in più, esordio di Paolo Sorrentino". 

 

Per questa iniziativa il brand del Premio Solinas si è quindi unito a quello di Gratta e Vinci Lottomatica che, come ha sottolineato Marzia Mastrogiacomo, opera nel mondo del gioco rinvestendo i propri  utili nel mondo della cultura, dello sport e dell’arte: investendo quindi nel talento per scoprire ed incoraggiare i nuovi talenti. Con Talenti in corto, Gratta e Vinci, infatti, promuove il divertimento e la semplicità, con l’ambizione di poter contribuire a dar voce allo spirito e alla passione dei giovani autori e film maker. L’obiettivo principale del progetto è quello di creare un serbatoio di talenti per i quali l’esercizio della creatività riesca a trasformarsi in un approccio concreto all’arte cinematografica.

 
Nonostante, nei sistemi aziendali l’investimento nel talento venga percepito come un rischio (e per Talenti in corti Gratta e Vinci si è unita al Solinas per garantire qualità ed autorevolezza artistica), sono molte le iniziative che il co-branding Gratta e Vinci e Solinas ha ideato per affrontarlo: dalla collaborazione con le iniziative europee del Programma Media a quella con Apollo11 per la realizzazione di concorsi finalizzati allo sviluppo della scrittura di commedie e documentari, fino alle partnership per favorire la scrittura per la televisione, come Piloti per la serie Tv.
 
Infine, per questa seconda edizione di Talenti in corti, oltre al riconoscimento di 1.500 euro e lo stanziamento di un budget più sostanzioso, pari a 25.000 euro, per la realizzazione di ciascun cortometraggio, è stata creata anche la Bottega artistica, guidata dal Premio Solinas per lo sviluppo e la realizzazione di cortometraggi della durata di cinque minuti: un vero e proprio laboratorio, dove registi, sceneggiatori, produttori lavorano per la realizzazione di un progetto.   

Alessandra Alfonsi

 

 

Lascia un commento