La Donna di Maude. Colloquio con Grazia Colombini

Intervista a Grazia Colombini | Verso una nuova rappresentazione mediatica della donna




La donna che visse due volte, La donna del giorno, La donna della montagna, La donna di Parigi, La donna di platino, Una donna distrusse, La donna è donna, Una donna francese, Una donna in carriera, La donna del ritratto, La donna del tenente francese, Donna Flor e i suoi due mariti, La donna è una cosa meravigliosa, Una donna molto speciale, Donne sull’orlo di una crisi di nervi, Donne in attesa, Le donne erano sole, La donna sul filo del rasoio, Una donna si ribella…Sono solo alcuni titoli di film che al cinema – e non solo – hanno proposto e contribuito ad affermare una rappresentazione vera, fragile, elegante, raffinata, onirica, sofferente, lavoratrice, innamorata, passionale, combattente, meravigliosa della donna, molto lontana da quella affermatasi di recente seguendo le regole del newsmaking.
 
Abbiamo intervistato Grazia Colombini, che, insieme a molte donne del mondo della cultura, ha creato Maude, il movimento delle lavoratrici dello spettacolo.
 
Cos’è Maude e come nasce?
 
Maude è un movimento nato spontaneamente dalla rete in seguito alle riflessioni di alcune donne che lavorano nell`ambito dello spettacolo. Durante le prime assemblee del movimento "tutti a casa" ci si è rese conto che le donne avevano poca o nessuna rappresentanza nei posti chiave del movimento. E` iniziato allora un lungo dibattito riguardo alla questione della rappresentanza femminile nel nostro lavoro e al tema dell`immagine stereotipata e svilita della donna proposta dai media, che ha portato alla nascita del gruppo di discussione su FB. Dalle discussioni e dagli incontri che si sono tenuti in seguito si è realizzato che, come lavoratrici dello spettacolo, ci dobbiamo assumere la responsabilità di cercare di cambiare le cose dall`interno. Quella delle donne è una  realtà non rappresentata attraverso lo sguardo, il pensiero, la conoscenza delle donne stesse. Le donne non hanno, attualmente, la concreta possibilità di raccontarsi perchè non sono sufficientemente presenti nelle professioni che incidono maggiormente sulle storie. Quello che noi affermiamo ora è che più donne operano nei posti decisionali e in tutte le categorie nel nostro campo, più possibilità ci sono che i modelli femminili e maschili proposti dai media diventino modelli positivi, attuali e sfaccettati. Se ci fossero più autrici, registe e altre figure chiave, si garantirebbe una pluralità di sguardo e di contributo artistico e aumenterebbe la possibilità di realizzare prodotti di qualità e soprattutto rivolti a tutti.
 
 
Chi può partecipare?
 
Tutte le lavoratrici dello spettacolo possono partecipare a Maude. Si sono formati dei gruppi di lavoro che si possono trovare sul blog nell`area discussioni. Tra breve stabiliremo la formula associativa, intanto il blog e gli incontri aperti sono i luoghi di dibattito tramite i quali si fanno proposte e ci si aggiorna sui gruppi di lavoro.

Quali sono i progetti futuri?
 
Maude sta lavorando su alcuni progetti. Una ricerca sui dati occupazionali delle lavoratrici dello spettacolo in collaborazione con il Ministero del lavoro e il Censis. Questa ricerca ci dovrebbe consentire di capire chi siamo dal punto di vista della nostra collocazione nel lavoro e sopratutto quante siamo per numero nei diversi ruoli. Siamo convinte che da questa ricerca possano partire una grande riflessione e rivendicazioni appropriate. Un secondo progetto è quello di un documentario e un libro che raccontino, attraverso storie differenti, la realtà delle donne italiane nelle diverse fasi della vita. Sul blog è presente un bando al quale possono partecipare tutte le donne anche quelle che non fanno parte dello spettacolo. Altri progetti sono in corso di presentazione e si potranno man mano trovare sul blog nell`area discussioni. Sempre nell`area discussioni si possono trovare spazi dedicati al lavoro, e chiunque può aprire una nuova discussione.
 
 
 
Alessandra Alfonsi
 

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