Sulle tracce di Il buio oltre la siepe

To Kill a Mockingbird | Il bosco più fitto da attraversare è l`animo umano

Nel 1962 Robert Mulligan dirige Il buio oltre la siepe, tratto dall’omonimo romanzo di Harper Lee, vincitore del premio Pulitzer. La traduzione letterale del titolo originale è “Uccidere un passerotto” e viene citata due volte nel film, in riferimento al tragico destino di Tom Robinson (Peter Brock), imputato innocente in un processo per violenza carnale. Come il romanzo, la pellicola ebbe un successo immediato e vinse tre Oscar (miglior regia, attore protagonista e sceneggiatura) su sei nomination.

La storia si svolge nella cittadina di Maycomb in Alabama nel 1932. L’avvocato idealista Atticus Finch, magistralmente interpretato da Gregory Peck, conduce una vita tranquilla e si occupa della crescita dei figli Scout e Jem, rimasti orfani della madre fin da piccoli. La vita dei ragazzi scorre uguale a quella dei ragazzi della loro età tra lo studio, i giochi e la curiosità per un vicino che non esce mai di casa: Arthur “Boo” Radley, esordio sullo schermo di Robert Duvall, sedicente malato di mente, rinchiuso giorno e notte in quella che Scout e Jem chiamano la “casa maledetta”.

Un giorno, l’agricoltore Bob Ewell (James Anderson), noto nel paese come ubriacone e violento, si reca dallo sceriffo per denunciare Tom Robinson, uomo di colore, per lo stupro della figlia diciannovenne. Per la difesa di costui che si dichiara innocente, viene assunto Atticus Finch. L’avvocato, aiutato anche dalla sfrontatezza di sua figlia Scout, riesce ad evitare il linciaggio di Robinson da parte dei cittadini avvelenati dall’odio razziale e, durante il processo, riesce a dimostrare l’infondatezza della accusa di violenza carnale, proditoriamente montata dalla figlia di Ewell, che era solita invitare Tom a casa sua, nonostante la riluttanza dell`uomo. La giuria, ottusa e influenzata dalla grettezza dell’ambiente, però emette un verdetto di colpevolezza. Robinson, senza attendere l’appello, tenta di evadere durante il trasferimento in carcere e viene ucciso da un secondino.

La notte di halloween, il meschino Bob Ewell assale Scout e Jem mentre stanno tornando a casa da una recita scolastica. Interviene però uno sconosciuto che uccide l’aggressore e salva i due ragazzi; lo sconosciuto è il misterioso vicino di casa , Arthur “Boo” Radley, affezionato ai ragazzi pur senza aver mai rivolto loro una parola. La voce narrante del film è quella di Scout, divenuta grande e scrittrice, che afferma di aver capito, alla fine di quella notte tremenda dopo la quale non aveva mai più avuto paura del buio, il significato di una frase che Atticus le ripeteva spesso: “Non potrai mai conoscere a fondo una persona se non ti metterai nei suoi panni e guarderai il mondo dal suo punto di vista”.

Scout aveva finalmente compreso la bontà di quel vicino di casa che aveva regalato a lei e al fratello due pupazzi di sapone, un orologio rotto e le loro vite.  Il ruolo di Atticus Finch sembra essere un abito confezionato su misura per Gregory Peck (oltre al premio dell’Academy, vinse a Cannes il Gary Cooper Award e, in Italia, il David di Donatello) che, nella sua carriera, ha interpretato più di una volta personaggi di elevato spessore morale. La sorella del regista Robert Mulligan, legata a Peck da stretta amicizia, continuò a chiamarlo Atticus fino alla morte di lui avvenuta nel 2003.

Magda Errico

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