Nessuno mi può giudicare | Una bella commedia

Nessuno mi muò giudicare | Una strepitosa Paola Cortellesi
 
La trentacinquenne Alice vive in una bella casa, ha un marito, un figlio di 9 anni e tre domestici extra-comunitari. La sua vita sembra un sogno dorato, ma si rivelerà un incubo quando il marito, imprenditore nel ramo dei sanitari, muore in un incidente e il suo avvocato le spiega che è rimasta sul lastrico. Per non rischiare di finire in galera per bancarotta e soprattutto per non perdere l`affidamento del figlio, Alice si improvvisa `escort`, grazie ad una `professionista` navigata conosciuta nei salotti della Roma bene. Le due donne insieme conoscono artisti, politici, imprenditori, sportivi e tutta la vasta gamma di clienti tipici delle signorine d’alto bordo. Alice si ritrova anche a traslocare, dalla villa ai Parioli, in un fatiscente attico al Quarticciolo, dove condividerà spazi e problemi con quelli che prima aveva conosciuto solo come suoi `sottoposti` o guardato dall`alto in basso. E` il caso di Giulio, gestore in un internet point di fronte alla nuova casa di Alice: il classico coatto romano dal cuore d`oro.
 
 
Esordio alla regia per Massimiliano Bruno, Nessuno mi può giudicare (in sala dal 16 marzo) porta sulla schermo una storia divertente e godibile che prende in giro i vizi di un’Italia ormai allo stremo. Supportato da un cast eccezionale, il film è quasi una riscoperta della classica commedia all’italiana, che, nonostante qualche clichè, rimane comunque schietto e sincero tanto da regalare iniezioni di buon umore: insomma 95 minuti di gag e battute tra maldestro sesso telefonico estremo e clienti vestiti da supereroi.  Mattatrice della pellicola è proprio lei, la sorprendente Paola Cortellesi, capace, come non mai, di dare vita ad un personaggio autoironico e divertente. In un cast che sembra divertirsi un mondo,  spiccano i fantastici siparietti  di Rocco Papaleo (portiere razzista) e della coppia Lillo/Ocone, perfettamente in grado di far ridere in maniera semplice e genuina. Senza contare i fantastici camei di Caterina Guzzanti che tenta invano di riconquistare il depresso Biagio attraverso dichiarazioni d’amore grottesche e al limite dell’assurdo. Nessuno mi può giudicare è un piccolo film, da vedere anche in famiglia, che strappa più di qualche risata intelligente. 

Lorenzo Colapietro 

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