Thor | Il Dio del Tuono in 3D

Thor | Arriva il Dio del Tuono
Figlio primogenito del potente Odino, Thor è destinato a salire sul trono di Asgard, mitica città dove risiedono gli dei nordici. A causa però della sua indole bellicosa e della sua sfrontatezza rischia di minare la pace del regno scatenando una guerra, scongiurata solo dall’intervento del padre. Deluso dal carattere di Thor, Odino lo esilia sulla terra, privandolo dei suoi poteri e del Mjolnir (il suo potente martello) finché non imparerà a diventare più umile.  Caduto sul nostro mondo, Thor incontra un gruppo di studiosi, tra cui la giovane ricercatrice Jane Foster. Nel frattempo ad Asgard, Loki, dio dell’inganno e fratello di Thor, cerca di approfittare dell’assenza del fratello per circuire il padre in modo da ottenere il dominio assoluto sia sulla mitica città che sulla Terra. Solo con l’aiuto di Jane e dell’associazione chiamata S.H.I.E.L.D., Thor dovrà affrontare questa nuova minaccia e dimostrare a se stesso e a suo padre di essere cambiato in modo da riconquistare i suoi poteri e poter salvare i due mondi. Diretto dallo shakesperiano Kenneth Branagh, Thor è interpretato da Chris Emsworth, Natalie Portman e Anthony Hopkins
 
Nato dalla matita del duo Stan Lee/Jack Kirby e pubblicato dalla Marvel Comics, Thor è apparso la prima volta nel 1962 sulla rivista Journey into Mystery (prima serie) n. 83. Il personaggio è basato sulla figura del dio del lampo e del tuono della mitologia norrena. Thor è il figlio di Odino e Gea, la madre terra, cresciuto nel reame di Asgard. All`interno di questa fantastica città risiede il dio Odino, il padre di Thor e di tutti gli dei . Grazie alla sua natura divina e al suo inseparabile martello fatato, Thor è considerato uno dei supereroi più potenti. Il Mjolnir gli permette di volare, lanciato verso la direzione desiderata e tenendosi ben saldo alla sua cinghia; gli permette inoltre di controllare il clima e, occasionalmente, viaggiare nel tempo e in altre dimensioni. Kenneth Branagh porta sullo schermo forse il più shakesperiano dei personaggi Marvel: intrighi di palazzo, lotte per la successione e tragedie familiari sono argomenti in cui il regista si muove con grande disinvoltura, a condire il tutto ci sono poi delle scene d’azione degne davvero di questo nome. Nonostante qualche punto oscuro (la crescita emotiva di Thor sulla terra non è del tutto chiara), il film è decisamente godibile e divertente. Branagh dirige un cast non stellare, ma che riesce con successo a reggere il peso di uno dei film più attesi della stagione: lo stesso Emsworth, per quanto inizialmente poco credibile, si è trasformato (sia fisicamente che mentalmente) nel potente dio del tuono, mentre è inaspettatamente poco credibile il premio Oscar Nathalie Portman, troppo protagonista per essere relegata al ruolo dell’insulsa Jane Foster. Grandi applausi vanno ad Anthony Hopkins nella parte di Odino, regale e tragico come solo un attore del suo calibro può essere. L’unica cosa che delude è l’assenza di un cattivo con la C maiuscola, i giganti di ghiaccio sono relegati in un ruolo marginale dando tutto lo spazio a Loki (un bravo Tom Hiddleston), che nonostante regga bene il peso di antagonista si rivelerà essere solo un ragazzo complessato dalla presenza di un fratello troppo ingombrante.

Lorenzo Colapietro 

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