Ichimei | Hara-Kiri: Death of a Samurai

Diretto da Takashi Miike | Con Eita ed Ebizo Ichikawa

Siamo nel Giappone del 1600. Cercando una morte onorevole Tsugumo Hanshiro, un samurai ormai ridotto in povertà e senza padrone chiede di commettere harakiri nel cortile della tenuta di una nobile casata. L’arrogante intendente, Saito Kageyu, nel tentativo di dissuaderlo, gli racconta la storia del giovane Chijiiwa Motome che poco tempo prima aveva presentato la stessa richiesta ed era stato costretto a suicidarsi tra orribili dolori con una spada di bambù, perdendo così il suo onore. L’intendente è però ignaro del legame che univa i due samurai…
 
Remake del film del 1962 di Masaki Kobayashi, vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes nel 1963, la pellicola diretta da Takashi Miike sbarca sulla Croisette in cerca di gloria, in versione 3D. La colonna sonora è firmata dal geniale Ryûichi Sakamoto. Protagonisti, la stella ed erede della dinastia di interpreti del teatro Kabuki, Ebizo Ichikawa XI, lontano negli ultimi mesi dai palcoscenici, dopo essere stato coinvolto in una rissa in un locale di Tokyo. E il giovane Eita Nagayama. Popolare in Giappone, ha iniziato la carriera come modello per passare poi al piccolo schermo con varie serie tv, girando in parallelo alcune pellicole indie e film a grosso budget. Oggi, con il suo aspetto fragile e sensibile, è uno degli attori più richiesti in patria.
 
Ci aspettiamo molto da Takashi Miike che qui si cimenta con un classico d’epoca storica. Lui è cresciuto a spaghetti western e Bruce Lee ed è noto per i suoi film sanguinari e violenti sulla yakuza. Splatter, spesso tratti da manga, che hanno come fil rouge il tema della vendetta. Il suo vertice è stato Ichi the Killer pellicola brutale e decadente del 2001.
 
Francesca Bani
 

Lascia un commento