Scuola di Cinema Gian Maria Volontè. Bandi entro il 18/5

Scuola d`Arte Cinematografica Gian Maria Volontè | Bandi di partecipazione entro il 18 maggio

Da alcuni giorni è stata inaugurata su iniziativa della Provincia di Roma – Assessorato alla Formazione e Lavoro una Scuola d’Arte Cinematografica intitolata a Gian Maria Volontè con l’obiettivo di offrire percorsi di formazione gratuiti nelle principali aree tecnico-artistiche che concorrono alla realizzazione di un film.

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La Provincia di Roma – Assessorato alla Formazione e Lavoro promuove una Scuola d’Arte Cinematografica intitolata al grande attore/autore italiano “Gian Maria Volonté”, con l’obiettivo di offrire percorsi di formazione gratuita nelle principali aree tecnico-artistiche che concorrono alla realizzazione di un film. Una Scuola che ha l’ambizione di proiettarsi nella rivoluzione digitale e comunicativa in corso, fornendo agli allievi e alle allieve la possibilità di apprendere le potenzialità che le nuove tecnologie e le nuove forme di comunicazione offrono al cinema, così da essere pronti per affrontare un ambito lavorativo in continua evoluzione.

 Con questa ispirazione di fondo, la Scuola “Gian Maria Volonté” nasce basandosi su tre caratteristiche qualificanti. La prima è un’articolazione didattica basata sul lavoro di gruppo e sull’idea che gli allievi e le allieve debbano conoscere tutto il percorso tecnico e produttivo che conduce all’opera filmica finita, dalla scrittura alla distribuzione, per poi specializzarsi nelle singole competenze professionali, senza mai trascurare lo studio della storia del cinema e del suo linguaggio, nelle sue forme classiche e in quelle attuali. La seconda è il collegamento della scuola con il mondo del lavoro: gli allievi e le allieve avranno la possibilità di entrare direttamente in contatto con le innumerevoli produzioni presenti sul territorio provinciale, i laboratori, i teatri di posa, le aziende di noleggio, i singoli professionisti che forniranno un tutoraggio in grado di favorire l’integrazione tra didattica, stage e concreta pratica lavorativa. La terza è la promozione sul territorio di iniziative culturali aperte alla città, con l’intento di candidare la Scuola a svolgere anche un ruolo di polo culturale di altissima qualità, contribuendo a riqualificare lo stesso tessuto urbano e sociale in cui si colloca.”

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