Con gli occhi dell’assassino | Circondati dal buio

Con gli occhi dell’assassino | Circondati dal buio
 
Julia e Sara sono gemelle affette da una grave malattia degenerativa che porta ad una graduale quanto inesorabile perdita della vista. Sara viene ritrovata impiccata nella cantina della sua abitazione, ma Julia rifiuta l’ipotesi del suicidio e decide di indagare. Inizia perciò un viaggio che la condurrà a scoprire terribili verità sugli ultimi giorni di vita della sorella. Mentre la vista di Julia si affievolisce, la donna comincia a capire che qualcosa di terribile sta accadendo attorno a lei. Precipitando in un mondo fatto di tenebra si rende conto che una presenza costante la spia controllando ogni sua mossa, una presenza che nessuno sembra notare. Scivolando sempre di più in un baratro fatto di paranoia, Julia scopre che qualcuno ha ucciso sua sorella e ora vuole fare lo stesso con lei. Diretto da Guillem Morales è uscito nelle sale Con gli occhi dell’assassino, thriller psicologico prodotto da Guillermo Del Toro (Il Labirinto del Fauno e The Orphanage).
 
A metà strada fra Dario Argento ed Alfred Hitchcock, il film di Morales riesce nell’ormai impossibile compito di “spaventare” lo spettatore. Merito che va anche all’attrice Belen Rueda, protagonista indiscussa del film, capace di dare vita alle paure di una donna che oltre alla vista sta perdendo lentamente pezzi della sua vita. Ma il vero mattatore del film è proprio lui, Guillelm Morales, regista intuitivo e sensibile, capace di trasformare i vecchi clichè cinematografici (la paura del buio, e il non sapere chi o cosa ci osserva) in qualcosa di nuovo e spaventoso.
 
Le immagini sfocate o volutamente sbagliate, i giochi di luci ed ombre rendono questo film una vera e propria discesa nell’incubo. Nonostante qualche caduta di stile e il finale decisamente prevedibile,  Con gli occhi dell’assassino merita di essere visto proprio per la tecnica superlativa con cui è stato girato. Lodevole la scelta del regista di rendere “cieco” lo spettatore; nel momento stesso in cui julia non riesce più a vedere, le inquadrature cambiano, e nemmeno a noi è dato di scorgere i volti che si susseguono nel film. La povera Julia brancola nel buio e noi con lei, dando la sensazione che non vedremo mai la risoluzione del dramma.  

Lorenzo Colapietro 

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