Festival Universitario del Corto. Cinema per tutti gli atenei

Festival universitario del corto | Le altre manifestazioni

Arriva a Roma la prima rassegna cinematografica dedicata a giovani studenti dell’Università di Roma: Il Festival Universitario del Corto. Il bando di gara è disponibile già dal 1 giugno su www.IuniversityRoma.it, nei siti istituzionali degli atenei romani e in quello del Festival del Cinema di Roma. Non solo, locandine che pubblicizzano l’evento sono diffuse nei maggiori punti di ritrovo dei giovani nel centro della città di Roma e all’interno delle più importanti discoteche romane, negli uffici degli sponsor ufficiali e degli uffici comunali. Gli studenti interessati a  cogliere un’opportunità unica per sfilare sul tappeto rosso e perché no vedere aprirsi le porte del magico mondo del cinema hanno tempo fino al 31 luglio 2011 per inviare i propri cortometraggi autofinanziati.

Come si legge sul bando, i cinquanta migliori corti che avranno saputo “intercettare il pensiero dei giovani sulla vita, sul lavoro, sul rapporto con gli altri e sensibilizzare, quindi,  le istituzioni, le famiglie, la politica ed altri soggetti verso le problematiche e le necessità dei giovani universitari”, saranno proiettati alla Casa del Jazz nell’ambito della sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. 

“Tra i suoi obiettivi, il festival ha la formazione dei giovani – dice Francesca Via, direttore generale del Festival di Roma – e ospitare la prima edizione di una kermesse universitaria è un`occasione per scoprire nuovi talenti oltre a rappresentare un trampolino di lancio per gli aspiranti cineasti”.

“Il festival romano rappresenta sicuramente una cornice straordinaria per un evento unico che offre ai giovani l’opportunità di soffermarsi un secondo a riflettere sui valori della vita”. Con queste parole Marco Siclari, ideatore del progetto e delegato del Sindaco di Roma Gianni Alemanno per i Rapporti Istituzionali e Territoriali tra Roma Capitale e Università, apre la conferenza stampa di presentazione del Festival. La kermesse universitaria rappresenta solo una delle iniziative avviate da Siclari per far vivere Roma come un unico campus universitario allo scopo di riconoscere a tutti gli studenti gli stessi servizi e diritti.

Ma perché un festival universitario dei corti? I cortometraggi rappresentano la scuola ideale per quei futuri registi cinematografici che devono imparare a padroneggiare il mezzo filmico. Va da sé che nei corti è fondamentale esibire una notevole capacità di sintesi. Come afferma Massimo Ghini, testimonial dell’evento, sono pochi i registi italiani che possiedono tale abilità per cui gli studenti che intendono partecipare al concorso dovranno essere in grado di esprimere la propria idea in 15 minuti , poche cose funzionali alla storia e al finale.

Il coordinamento del progetto è stato affidato al giovane attore Niccolò Petitto che entra nel merito dell’iniziativa. Le università coinvolte nel progetto dovranno selezionare, all’interno delle proprie facoltà, una giuria composta da 40 studenti incaricata di visionare e scegliere i cinquanta migliori corti che andranno alla Casa del Jazz.  Di questi 50, una giuria tecnica selezionerà i primi dieci corti da ammettere alla serata speciale in programma il 23 ottobre come prologo al Festival del Cinema di Roma. Al fortunato vincitore spetterà un premio in denaro di 5000 euro mentre al secondo e al terzo classificato andranno rispettivamente 1500 e 500 euro.

A chiudere il cerchio dell’entusiasmo intorno all’iniziativa arriva l’intervento di Dino Gasperini, Assessore alle Politiche Culturali di Roma Capitale. “La prima edizione del festival universitario del corto si inserisce in una rete di eventi collaterali che ruoteranno intorno alla kermesse festivaliera, perché il cinema è Roma e la città deve fare tutto il possibile per rafforzare la propria vocazione cinematografica”.

In effetti Roma con il primo Festival Universitario dei Corti recupera terreno nei confronti di altre importanti realtà universitarie consolidate ormai da tempo.

Facciamo un giro in casa nostra. Venezia ha ospitato dal 26 al 29 maggio 2011 la prima edizione del Ca` Foscari Short Film Festival, il primo grande festival cinematografico in Europa organizzato, diretto e gestito unicamente dall`università. Il concorso cinematografico universitario è aperto non solo agli studenti delle facoltà di cinema e scienza, ma anche ai giovani che hanno frequentato nella propria carriera accademica almeno un corso di cinema. Il festival universitario di Venezia è strutturato come ogni grande Festival del cinema con sezioni dedicate a cortometraggi fuori corso, rassegne stampa, eventi e retrospettive.

Spostandoci in altre parti del mondo scopriamo che dal 1996 vicino Hollywood si svolge l’Angelus Student Film Festival che premia i migliori film degli allievi delle scuole di cinema di tutto il mondo. I vincitori delle varie sezioni oltre a ricevere i premi in denaro hanno anche la possibilità di veder proiettati i propri lavori nei maggiori festival internazionali e nelle rassegne cinematografiche organizzate dalle università.

In Canada si è appena conclusa la sesta edizione del Toronto Students Film festival rivolto agli studenti di cinema provenienti da tutte le università. I premi consistono soprattutto nell’acquisizione o nella condivisione dei diritti per la diffusione dei film vincitori in sala o in  proposte alternative di distribuzione.
In Cina troviamo il Beijing Students Film Festival che riscuote molti consensi tra i professionisti dell’industria cinematografica asiatica e lo Shangai Students Film festival. Al pari degli altri festival, le rassegne sono indirizzate a tutti gli studenti universitari interessati a intraprendere la carriera cinematografica. Gli aspiranti cineasti che intendono partecipare ai concorsi devono realizzare lavori cinematografici solo su problematiche inerenti al mondo universitario ed appare evidente, dando un’occhiata alle regole del concorso, come i giovani cineasti della Repubblica popolare debbano fare i conti con la persistente censura che condiziona ancora il loro lavoro.

Infine anche l’America Latina ha  la sua kermesse  universitaria, il Brazilian Students Film festival il cui obiettivo è quello di promuovere i lavori di giovani studenti di cinema e di favorire lo scambio di progetti ed idee tra l’industria cinematografica brasiliana e le produzioni internazionali.

Insomma nel variegato panorama internazionale dei festival di cinema universitari, l’iniziativa romana riveste, per alcuni aspetti, carattere di unicità. Non solo coinvolge gli studenti provenienti da qualsiasi facoltà dei 46 atenei della capitale ma invita i giovani a confrontarsi sul ‘valore della vita’, il tema scelto per il concorso.

Probabile quindi che al prossimo Festival del Cinema di Roma ne “vedremo delle belle” , come ha tenuto a precisare Dino Gasperini in occasione della conferenza stampa di presentazione del festival.

Monica Straniero

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