Sulle tracce di La lunga estate calda

Nel cuore degli Stati Uniti | Il set su cui nacque l’amore tra Newman e la Woodward

Diretto dal dimenticato Martin Ritt nel 1958, La lunga estate calda si avvale della prestigiosa sceneggiatura del premio Nobel William Faulkner, autore anche del racconto da cui è tratta. Tra i suoi interpreti c’è Orson Welles, grande attore e grandissimo regista da molti ritenuto il più grande talento del cinema, certamente non dotato di un fisico prestante come quello di Paul Newman, protagonista del film e tra gli attori più affascinanti della storia del cinema, anche grazie a due stupendi occhi blu che bucavano lo schermo.

La trama, colma di sottintesi celati nell’animo dei vari personaggi, narra la storia di Ben Quick (Paul Newman), che giunge in una cittadina del profondo sud degli Stati Uniti con la forte determinazione di affermarsi e avere successo per scrollarsi di dosso la nomea che lo perseguita: è infatti piromane, perdigiorno e rubacuori. Viene assunto, senza molte difficoltà, nel negozio di Will Vamer (Orson Welles), che ne intuisce la forte personalità molto somigliante alla sua. Vamer infatti non possiede solo il negozio, ma anche è un grosso proprietario terriero, vedovo, ha un’amante Minnie (Angela Lansbury da noi ancora oggi conosciuta come la Sig. Fletcher della serie televisiva “ La signora in giallo”) e ritiene di possedere l’intera cittadina ed anche i suoi due figli. Will Vamer è il classico padre padrone che non riesce a comprendere né la figlia Clara (Joanne  Woodward), timida maestrina con una forte ansia di vivere, né il debole figlio Jody (Anthony Franciosa), scansafatiche dedito all’alcol ed alla bella moglie Eula (Lee Remick). Il conflitto del padre con i figli è profondo. Il caldo insopportabile e la personalità di Ben Quick, che ha conquistato il vecchio Vamer, consapevole di aver trovato un degno erede, accendono i dissapori familiari: Clara non vuole ammettere la forte attrazione per Quick e Jody, fortemente geloso dello stesso, comincia ad odiare il padre tanto che un giorno, mentre il vecchio è nella stalla, lo chiude dentro e vi appicca il fuoco, sicuro che sarà incolpato Ben Quick per via della sua nomea di incendiario. Prima che la tragedia si compia, l’istinto filiale ha il sopravvento: Will viene liberato, Ben scagionato, i rapporti familiari si rasserenano e la storia ha un lieto fine.

Presentata all’undicesimo festival di Cannes, la pellicola valse a Paul Newman il premio per la miglior interpretazione maschile. L’attore dagli occhi blu e la Woodward si innamorarono durante le riprese del film, si sposarono e restarono insieme fino alla morte dell’attore avvenuta il 26 settembre del 2008. Il grande Orson Welles scoprì il loro innamoramento e lo fomentò per rendere più realistica la loro interpretazione. La lunga estate calda, inserito nel 1958 tra i 10 migliori film di quell’anno, si ricorda perché insegna, ieri ed oggi, quanto doveroso sia nelle famiglie un costante dialogo tra genitori e figli per dissipare delusioni e rancori.

Magda Errico

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