X – Men: L’inizio | La rinascita dei mutanti

X – Men: L’inizio | La rinascita dei mutanti
 
Un bambino ebreo strappato ai suoi genitori che distrugge il cancello di un campo di concentramento. Si apre così X – Men: L’Inizio, quinto capitolo della saga dei mutanti di casa Marvel. Un prequel, ma forse più un reboot, questa pellicola diretta da Matthew Vaughn, incentrata principalmente sul rapporto tra Charles Xavier ed Erik Lensherr, i futuri Professor X e Magneto. Affidandosi ad un cast di giovanissimi e a due formidabili attori come James McAvory e Michael Fassbender, il regista porta sullo schermo la nascita, l’evoluzione e la storia di uno dei gruppi di super-eroi più amati dei comics.
 
Ambientato in uno dei momenti più difficili della storia mondiale, la crisi missilistica di Cuba, Vaughn ci presenta un mondo dilaniato dalla Guerra fredda, dove il nemico è la Russia. In questo clima di tensione entrano in gioco i mutanti, e nello specifico Sebastian Shaw, ex nazista e ora mutante che vuole portare alla supremazia la sua razza. A caccia di quest’uomo senza scrupoli ritroviamo Erik lensherr, ormai adulto, ma segnato dalla sua infanzia e dall’ossessiva caccia ad un fantasma del  passato e Charles Xaver, reclutato dalla CIA per aiutare il governo ad arrestare Shaw. Ed è proprio questo il momento topico del film: l’incontro fra Erik e Charles, il Professor X e Magneto, i lati della stessa medaglia, due uomini che hanno il medesimo sogno, lo stesso fine… ma mezzi decisamente diversi. Entrambi vogliono il bene dei mutanti, ma uno è un ottimista convinto che il genere umano possa accettare i mutanti, l’altro segnato dall’olocausto nazista, invece, vede il futuro come un enorme campo di concentramento per l’homo superior. Ed è qui che tutto ha inizio, l’amicizia tra i due porterà alla nascita della prima classe degli X – Men: Raven, Alex Summers, Angel Salvatore, Sean Cassidy, Henry McCoy, Armando Muñoz.
 
Nonostante qualche divergenza con l’ormai storico fumetto, il film è divertente, avvincente, ricco di colpi di scena e impreziosito da camei pronti a far sogghignare ogni marvel fan che si rispetti.  X-men: l’inizio non è solo un gigantesco giocattolone hollywoodiano ricco di effetti speciali. Ma un film con la F maiuscola, dove la lotta psicologica e filosofica dei due protagonisti supera di gran lunga tutto il resto, nonostante la presenza di personaggi come Sebastian Shaw, Emma Frost, Mystica, i veri mattatori del lungometraggio sono proprio loro: Erik e Charles.
 
Vaughn e la sua squadra di sceneggiatori sono riusciti nell’impresa di modellare le varie sfaccettature di queste due complesse personalità, a discapito però di altre che avrebbero potuto ricoprire ruoli principali. Primo fra tutti Sebastian Shaw, un Kevin Bacon mai così bravo e decisamente convincente nel suo ruolo; poco spazio anche per il personaggio di Emma Frost, forse uno dei più interessanti. Nonostante qualche buco narrativo e il debole utilizzo di effetti speciali, il film rimane uno dei migliori dell’intera saga, confermando la genialità di Vaughn. Attenzione gente, i mutanti sono tornati e sono pronti a (ri)conquistare il mondo!!! 

Lorenzo Colapietro 

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