Al-Qarafa. The City of the Dead

L’oro di Ischia | Il Festival delle location

La serata di apertura della nona edizione dell’Ischia Film Festival ha ospitato nella sezione location negata il documentario Al-Qarafa. The City of the Dead di Alessandro Molatore. Girata nel più vecchio e popoloso cimitero musulmano del Cairo in due giorni di riprese, quest’opera della durata di dieci minuti descrive la vita che si svolge all’interno di un cimitero arabo, tra le ceneri dei morti, proponendo anche problematiche di natura economico-politica, generali e particolari.
 
Il regista Alessandro Molatore, qui al Festival di Ischia accompagnato dalla splendida e simpatica compagna messicana, si è laureato in cinema al Dams di Bologna e dopo molti cortometraggi appartenenti al genere horror, come Dog from Hell del 2002, e studi in California ha iniziato casualmente a filmare in un cimitero. Il primo documentario, The Cemetery People del 2009, è stato girato nel cimitero cristiano delle Filippine, molto vicino alla cultura occidentale cristiana, da qui ha poi realizzato una ricerca sui cimiteri, che lo hanno portato a girare in uno arabo.
 
Ad accompagnare lo spettatore nella vita di Al-Qarafa è il nano Shehab: un Virgilio dantesco che mostra la doppia anima del cimitero e come qui facilmente si confondono i ritmi di vita e di morte. Quello di Al-Qarafa è, infatti, un cimitero particolare: oltre ad essere il più grande cimitero musulmano, non è propriamente una città della morte, come una parte del titolo potrebbe far immaginare. Qui i bambini giocano con i corredi delle oltre cinquemila tombe, i familiari di Shehab trascorrono le giornate tra interni tipicamente domestici, come una stanza da letto, tra esterni metropolitani, come un tradizionale ufficio postale, e le tombe.
 
La brevità, la messa in scena realistica, la fotografia naturale, le particolari inquadrature lo rendono una grande opera documentaristica in stile pasoliniano.
 

 
Alessandra Alfonsi                                                                                 
 

 

 

Lascia un commento