What happened on Pam Island | Tra i ghiacci della Groenlandia

Un prezioso documentario | Firmato dalla regista polacca Eliza Kubarska

È la Fondazione Cineteca Italiana a presentare What happened on Pam Island, opera di Eliza Kubarska, regista, interprete e appassionata alpinista polacca.
Da mercoledì 6 a sabato 16 luglio allo Spazio Oberdan di Milano.
 
La pellicola passata al Trento Filmfestival 2011, il festival internazionale di film di montagna, esplorazione e avventura, narra di Pam Island, un`isola persa tra i fiordi e i ghiacci della Groenlandia. Su questa terra aspra e primordiale sorge una parete, 1600 metri a picco sul mare.

Una coppia di alpinisti polacchi, Eliza Kubarska and David Kaszlikowski, intraprende un solitario viaggio per raggiungere quella che è considerata la più alta scogliera al mondo. Il muro verticale è raggiungibile solo via mare. I due decidono, nonostante gli enormi rischi, di affrontare la traversata in kayak. In mezzo alla tempesta – le acque che li circondano sono gelide e la caduta in mare causerebbe ipotermia e morte certa in pochi minuti – è proprio la deserta Pam Island a divenire il loro rifugio.
 
Man mano che il film procede, ciò che le immagini riescono a far emergere con una forza espressiva davvero inconsueta è la magia dell’avventura, il mistero delle terre fredde e delle acque ghiacciate, l’incanto di cieli notturni che avvolgono e scrutano, del silenzio. Una donna e un uomo che confidano solo in loro stessi, totalmente immersi in un mondo selvaggio, ci svelano la loro prospettiva originale, piena di passione e amore per la natura.
 
Film o documentario? Come a volte accade per il miglior cinema, entrambe le cose.
 
Francesca Bani  
 

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