Space Battleship Yamato | Uchū Senkan Yamato

I pionieri dello spazio | Dal leggendario Leiji Matsumoto

Space Battleship Yamato, costato oltre 23 milioni di dollari, ha debuttato nel dicembre 2010 al n. 1 ai box-office giapponesi, spodestando Harry Potter e i doni della morte – Parte I.

Il 24 giugno è uscita la versione in dvd di questo live-action movie basato sull`universo fantascientifico ideato dalla prolifica mente di Leiji Matsumoto (autore, oltre che della serie legata alla Corazzata Spaziale Yamato, di Galaxy Express 999, Queen Emeraldas, La Regina dei Mille Anni e del celebre Capitan Harlock).

I suoi tratti distintivi sono tragiche figure femminili delicate e slanciate, di rara bellezza, alternate a personaggi comici tozzi e grotteschi. E poi eroi anarchici, affascinanti e solitari, che emergono da una massa informe e omologata, lottando con disperazione sulla frontiera spaziale, come antichi pirati o cowboy. Le sue corazzate ricordano vere e proprie navi da guerra, sottomarini o antichi velieri che solcano gli infiniti spazi interstellari.

 
La pellicola diretta da Yamazaki Takashi mostra una Terra (anno 2199) quasi distrutta dalle radiazioni e costantemente sotto l`attacco dell`Impero Gamilas. La popolazione superstite del pianeta si è spostata nel sottosuolo per sfuggire ai bombardamenti, ma la contaminazione sta lentamente penetrando e rischia di raggiungerli. L`equipaggio della Corazzata Spaziale Yamato condotto dell`anziano comandante Okita parte per un viaggio verso il lontano pianeta Iscandar alla ricerca di un dispositivo che possa decontaminare la Terra, prima che sia troppo tardi…

Il film si distanzia in parte dall`idea di Matsumoto e fonde elementi della prima serie (1974) ma anche delle successive. Kimura Takuya è il giovane protagonista Kodai, ribelle e implulsivo, quando l`anziano Okita si ammalerà ne prenderà il posto alla guida della Yamato. Il personaggio di Yuki, della quale Kodai s`innamorerà, è interpretato dalla bella Kuroki Meisa più fiera e battagliera dell`originale.

Le ultime tecniche della CGI sono utilizzate nell`80% del film e le esplosive battaglie spaziali sono la cosa migliore del film. La colonna sonora vanta una bella canzone di Steven Tyler degli Aerosmith “Love Lives” scritta appositamente per Space Battleship Yamato e suo primo progetto da solista. I rimandi all`immaginario cinematografico più o meno recente sono infiniti: dalla saga di Guerre Stellari all`estetica di 2001: Odissea nello Spazio. Per arrivare ad Armageddon e Avatar.
 
Putroppo le psicologie dei personaggi sono appena accennate, monodimensionali, nonostante di materiale ve ne sarebbe: il conflitto generazionale tra l`anziano e il giovane comandante, il tragico passato che avvolge molti membri dell`equipaggio della Yamato… Kimura inizia a mostrare i segni del tempo, il volto troppo ritoccato, non è molto credibile nel ruolo del ragazzino indisciplinato. Kuroki non dimentica mai di essere una modella, sempre attenta a mostrare il profilo migliore. Gli altri personaggi sono infelicemente stereotipati e anche le scene di maggior pathos, senza un`ossatura solida, piovono giù come stelle cadenti.
 
Francesca Bani
 

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