Ken il guerriero – La Leggenda del vero salvatore | Shin Kyûseishu densetsu Hokuto no Ken – Kenshirô

Made in Japan | Con la voce di Hiroshi Abe

In questo torrido luglio 2011, a tre anni di distanza dall’uscita giapponese, arriva nelle sale italiane Ken il guerriero – La Leggenda del vero salvatore, pellicola d’animazione che chiude la pentalogia ideata per celebrare il 25esimo anniversario della nascita di uno dei più famosi personaggi made in Japan, Kenshiro.
 
Una storia inedita, scritta da Buronson e Tetsuo Hara autori del manga Hokuto no Ken, che chiude simbolicamente il cerchio delle avventure del nostro eroe. Interpretata dalla voce di Hiroshi Abe – maturo e affascinante attore molto celebre in patria – la vicenda si apre con il finale: dopo tante battaglie Ken, rimasto l’unico erede di Hokuto, riabbraccia finalmente la sua amata Julia e le narra del loro passato, di come tutto iniziò…
 
Alla fine del 21° secolo la terra è sconvolta da un terribile conflitto nucleare che ha portato l`umanità allo stremo. Bande di criminali saccheggiano e assalgono gli insediamenti dei sopravvissuti e la legge del più forte prevale su deboli e innocenti. Nella miseria e nella sofferenza resta solo la fede nell`arrivo di un nuovo salvatore: Kenshiro. Il suo destino, come unico erede della Divina Scuola di Hokuto è segnato fin dalla notte dei tempi.
 
Sconfitto da Shin, suo grande rivale, che rapisce Julia, e gli infligge sul torace sette profonde ferite, disposte come le sette stelle dell`Orsa Maggiore, viene catturato da una banda di mercanti di schiavi e portato in una città fortezza controllata dal governatore Siska. Costretto a un duello in un`arena e crocifisso, provato nel corpo e nell`anima, grazie all`incontro con Fugen, anziano maestro di arti marziali, Ken riesce a trovare il coraggio necessario per reagire e compiere il suo destino.
 
Inizia così quel cammino che lo porterà a divenire il tanto atteso salvatore…
 
La storia, come già si intuisce dal prologo, non avrà un finale felice, l’amata Julia è consumata da un male, contro il quale l’immensa forza di Ken non può nulla, ma una speranza ancora permane… Atmosfere meno cupe e colori brillanti fanno da cornice ad una pellicola non priva di difetti e un po’ lontana dal fascino e dalla nostalgia che la figura di Ken evocava molto tempo fa. Tuttavia i fan e gli amanti del genere non potranno non vederla.
 
Francesca Bani

 

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