Le vacanze internazionali del Film Tourism

L’oro di Ischia | Il festival dedicato alle location 

Oltre alle proiezioni dei film in concorso, a quelle speciali, agli omaggi, ai premi, in particolare il Ciak di Corallo 2011 e il Foreign Award 2011 consegnati rispettivamente a Pupi Avati e Wood Allen, protagonista di una retrospettiva dedicata a Manhattan, Match Point, Vicky Cristina Barcelona, alle mostre Viaggio in Italia 2 – Set del cinema italiano 1960-1989 e Cleopatra ad Ischia Ponte, il Festival promuove il cinema e il suo territorio attraverso i convegni internazionali sul cineturismo sostenuti da Bilc, Borsa Internazionale delle Location e del Cineturismo.
 
Non solo quindi spazio agli artisti che attraverso la scelta di location hanno consolidato il connubio tra territorio e cinema, ma anche professionisti che analizzano l’impatto dell’industria dell’audiovisivo sulla promozione di una destinazione turistica, i benefici realizzati su un territorio da una produzione cinematografica ed infine le potenzialità di sviluppo e di co-marketing.
 
L’obiettivo degli incontri di questa nona edizione è stato confrontare le esperienze internazionali con quelle italiane analizzando i successi e le potenzialità “made in Italy” per trovare strategie operative e soluzioni comuni alle problematiche.
 

 
La prima giornata degli incontri è stata così dedicata alle esperienze internazionali: esperti internazionali di cineturismo, come l’australiana Sue Beeton, docente presso  La Trobe Univerisity di Melbourne, hanno confermato lo stretto legame tra i flussi turistici e le location cinematografiche, Direttori di fondi economici per il cinema, come la tedesca Christine Berge e il belga Philippe Reynaert, e giornalisti di turismo cinematografico hanno sviscerato i risultati delle ricerche sul cineturismo ed esaminato le esperienze dei loro rispettivi paesi, dove esiste una normativa sulla valorizzazione delle location, come testimonia il DFFF tedesco, che dal 2007 eroga ogni anno 60 milioni di euro alle produzioni tedesche che girano in Germania, e la promozione di una destinazione turistica è sostenuta da creative politiche di marketing.
 
L’attività del film tourism è quindi in ambito internazionale una realtà ben consolidata: dall’esperienza belga del Regional Film Fund, nato dopo il successo del film Rosetta dei fratelli Dardenne per sostenere il brand di Wallonia, al progetto spagnolo Barcelona Movie Walks, che promuove la città attraverso i registi, come Almodovar e Allen, che l`hanno scelta.
 
Nell’intervento dell’inglese Allison McKay, Partner Marketing Manager di Visit-Britain, l’agenzia nazionale che si occupa di marketing della Gran Bretagna, sono stati illustrati invece i dati di una ricerca che mostrano l’impatto sui flussi turistici di alcuni film girati nel Regno Unito. Ad esempio, il film Atonement ha spinto circa 70,000 mila persone a visitare Redcar solo per vedere la spiaggia dove si stavano realizzando le riprese, dopo l’uscita di Braveheart, come dimostra una ricerca del 1996, circa cinquanta visitatori americani hanno scelto di andare in vacanza in Scozia. Determinante poi sui flussi turistici anche la saga di Harry Potter che ha incrementato del 230% le visite all’Alnwick Castle e quelle di King Cross station.
 
Tuttavia, i film, che hanno maggiore impatto sul turismo, presentano particolari caratteristiche: si tratta di pellicole in costume, che affrontano tematiche storiche o sono trasposizioni cinematografiche.
 
 
 
 
Dei film girati nel Regno Unito sono state realizzati profili sui social media,  movie maps, che illustrano le principali location, website, e poi l’innovativo I-Phone App. Come dimostra il case study su Robin Hood, il film è stato realizzato anche per promuovere il brand della Gran Bretagna attraverso strategie creative di marketing, che hanno interessato tutte le quattro p tradizionali,  e le attività regionali, incentrate anche su tradizionali campagne di pubbliche relazioni, ed infine un’innovativa comunicazione virale che ha determinato un incremento sostanziale delle visite a Sherwood Forest e Nottinghmshire.
 
Alessandra Alfonsi

 

Lascia un commento