Crialese, Lombardi e tutti gli italiani di Venezia 68

Le rassegne e le retrospettive del Lido | Il ruggito della cultura italiana 

La 68.ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si è conclusa con la consegna di premi prestigiosi al cinema italiano: a Terraferma di Emanuele Crialese è andato il Premio Speciale della Giuria, presieduta da Darren Aronofsky, mentre il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” è stato assegnato ad un’opera in concorso alla 26 Settimana Internazionale della Critica, Là-bas di Guido Lombardi, prodotto dalla Eskimo di Dario Formisano e distribuito in sala da Cinecittà Luce.
 

 
Ma oltre ai premi, al red carpet, alle opere e alle anteprime internazionali, come ad ogni edizione, il leone culturale del Festival Internazionale di Venezia ruggisce italiano proponendo interessanti e importanti convegni e retrospettive sul rapporto tra l’economia e il cinema, come quelli organizzati dall’Anica sui mercati esteri, sul rapporto tra le banche e il cinema e sul connubio tra cinema e territorio, ricordato al Lido con l’anticipazione dei dieci anni dei festeggiamenti dell’Ischia Film Festival, dedicato alla valorizzazione delle location cinematografiche.
 
Anche in questa edizione Cinecittà Luce, Cineteca di Bologna, CSC-Cineteca Nazionale e Coproduction Office hanno promosso il Progetto Rossellini presentando India Matri Bhumi, seconda pellicola restaurata e restituita al grande pubblico per far riscoprire il cinema di Rossellini come un grande disperso a livello di aggiornamento tecnologico. Nell’iniziativa di questo complessivo restauro digitale, che ha l’obiettivo di colmare un vuoto a livello tecnologico e che segue quello analogico delle pellicole realizzato negli anni Novanta, sono inclusi i capolavori Roma città aperta, Paisà, Germania Anno Zero, L’Amore, Stromboli terra di Dio, La macchina ammazza cattivi, Viaggio in Italia, La paura, India e La forza e la ragione. India, un documentario ad episodi che esplora i molti paesaggi indiani, naturali ed intimistici, e la cui prima proiezione risale al 9 maggio 1959 durante il Festival di Cannes, è stato restaurato dalla Cineteca di Bologna presso il Laboratorio Immagine Ritrovata.

Con Orizzonti 1961-1978, retrospettiva curata da Enrico Magrelli, Domenico Monetti, Luca Pallanch e realizzata dalla Biennale con la coproduzione del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si rinnova invece l’impegno del Festival di Venezia alla riscoperta del cinema italiano. Legata idealmente alla riformulazione della sezione Orizzonti e alle passate rassegne veneziane come Italian Kings of the B’s – Storia segreta del cinema italiano del 2004 e La situazione comica del 2010, questa retrospettiva è stata dedicata al cinema italiano di ricerca anni ’60-’70: alle pellicole di Carmelo Bene, Mario Schifano, Alberto Grifi, Paolo Brunatto, Augusto Tretti con una particolare attenzione a Anna (Grifi/Sarchielli), primo film trasferito da nastro magnetico alla pellicola.

 
Alessandra Alfonsi

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