The Eagle | L’Aquila di Roma

La leggenda della Legione scomparsa | Dirige Kevin Macdonald

Nel 140 d.C. Marcus Aquila (convincente Channing Tatum) un giovane comandante dell’esercito dell’Impero Romano viene mandato in missione in Britannia. Su di lui grava il pesante ricordo del padre che vent’anni prima era scomparso in quelle terre ai confini con la Caledonia insieme alla Legione che guidava, la famigerata IX. Con lui e i suoi uomini era andato perduto l’emblema, simbolo e orgoglio di Roma, un’aquila d’oro. Il giovane con lo schiavo ribelle Esca (quello stesso Jamie Bell protagonista nel 2000 di Billy Elliot), attraverserà quei territori pericolosi e primitivi sulle tracce del padre, per riabilitarne l’onore.

Una pellicola che narra l’avventura di due giovani uomini – padrone e schiavo – che dovranno misurarsi con la lealtà e il tradimento, l’amicizia e l’odio, l’inganno e l’eroismo. Diretta da Kevin Macdonald è basata sul romanzo di Rosemary Sutcliff “The Eagle of the Ninth”, del 1954, edito oggi in Italia con il titolo “La Legione scomparsa”.

La Sutcliff aveva fondato il suo romanzo su un’affascinante ricerca storica, condotta all’epoca, che riguardava la sparizione della IX Legione romana. Di stanza per diversi anni a Eburacum – l’attuale York, nell’Inghilterra settentrionale – la Legione era improvvisamente svanita dalle cronache nel 120 d.C., cosa che aveva indotto gli studiosi a credere che si fosse spinta fino in Scozia senza più farne ritorno.
Oggi, gli storici sono divisi: non è certo se la Legione si sia dispersa al nord o se sia stata semplicemente stanziata altrove.
Ma la leggenda ha ispirato negli anni cinema, radio e televisione e il matrimonio Hollywood-miti della Roma antica funziona: “Il Gladiatore” docet.

Il film si muove piuttosto bene, senza tuttavia raggiungere i fasti dei suoi predecessori, e ha già ottenuto un buon risultato al botteghino sia nelle sale americane che in quelle inglesi. Fedele al romanzo che lo aveva affascinato da piccolo, Mcdonald – giovane regista scozzese, salito agli onori delle cronache con la bella pellicola “L`ultimo re di Scozia” – si avvale di buoni interpreti tra cui, oltre ai già citati protagonisti, il maturo Donald Sutherland e il giovane Tahar Rahim, già intenso ne “Il Profeta”.

Francesca Bani

 

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