Super 8 | It Arrives

Super 8 | It Arrives 
 
Ohio 1979, un gruppo di tredicenni appassionati di cinema decide di girare un corto horror da presentare ad un film festival. Durante le riprese di una scena nei pressi della ferrovia, i ragazzi diventano testimoni involontari di un disastro ferroviario. Dalle macerie del treno, però, qualcosa riesce a fuggire. Nei giorni successivi cosa strane iniziano ad accadere nella cittadina dei protagonisti, oggetti e persone scompaiono e perfino dei cani non c’è più traccia, in compenso però la città si riempie di militari e agenti governativi che mettono a soqquadro l’intera contea. Saranno proprio i ragazzi a scoprire cosa ci sia sotto, e mentre i pezzi del puzzle si ricompongono la loro vita e quella di tutti i loro conoscenti sarà in grave pericolo.
 
Cosa succede quando Steven Spielberg e J.J. Abrams decidono di girare un film? Beh nasce una delle più belle pellicole della stagione. Divertente, ironico, capace di far sognare e di riportarci ai nostri anni migliori, quelli dell’adolescenza, Il film è un chiaro omaggio a quel filone che negli ’80 fece sognare milioni di ragazzini, forse anche lo stesso Abrams. Che sia un piccolo alieno simpatico, un tesoro favoloso o un cadavere trovato per caso, la magia che ci hanno regalato quei film fatti di amicizia e di avventura sono scomparsi negli anni successivi. A metà strada fra I Goonies ed ET il film è davvero un piccolo capolavoro nostalgico, spielberiano nella prima parte: corse in bicicletta, piccoli quartieri residenziali, cotte adolescenziali e amicizia, quella vera. Ma in tutto il lavoro la presenza di Abrams è costante: intrighi militari, alieni spaventosi stile Cloverfield e momenti di "lostiana" memoria, manca però qualcosa, quel qualcosa che ha fatto dei film di Spielberg i capolavori che sono… manca la magia, la magia che fece volare il giovane Elliot su una bicicletta e che rende questo titolo bello ma non spettacolare.
 
Grandi complimenti al cast, di cui fanno parte Kyle Chandler e Joel Courtney, impegnati nel tirare avanti un rapporto tra padre/figlio che semplicemente non esiste; ma chi spicca nel film è Elle Fanning, sorella dell’attrice prodigio Dakota, nelle vesti della dolce Alice Dainard, un personaggio tormentato ma che ha in sé una purezza resa reale dalla bravura della giovane attrice.
 
Sotto il punto di vista tecnico, Super 8 ha degli effetti speciali fenomenali: stupende le scene del deragliamento del treno e della partenza della navicella. Impossibile non emozionarsi nella scena finale, in cui Joe passerà all’età adulta rinunciando all’oggetto a cui tiene di più. Se volete farvi quattro risate rimanete seduti durante i titoli di coda, sarà proiettato il corto girato dai ragazzi, divertente e ricco di citazioni.

Lorenzo Colapietro 

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