Asiatica | Incontri con il cinema asiatico

XII Edizione | Roma  

A Goodbye pellicola del cineasta indipendente iraniano Mohammad Rasoulof è stato assegnato il Premio Città di Roma per il Miglior Film 2011, nell`ambito della dodicesima edizione di Asiaticafilmmediale. Il regista, accusato di propaganda contro lo  stato,  è stato condannato dal governo iraniano a sei anni di carcere pena ridotta poi ad un anno. Il film, è un racconto cupo, che attacca apertamente la repressione della società civile iraniana, ed è incentrato sulle vicende di una giovane donna avvocato che tenta disperatamente di lasciare il suo paese

La Giuria Internazionale era composta da Marco Bellocchio, Irene Bignardi, Laurice Guillen, Carlo Macchitella e Aruna Vasudev.    

Menzione speciale a 11 Flowers del cinese Wang Xiaoshuai che ha ottenuto anche il premio del pubblico. La pellicola vede la rivoluzione culturale attraverso lo sguardo di un bambino e ritrae la Cina degli anni `70 mostrando l`amicizia tra il ragazzino e un fuggitivo accusato di omicidio. Wang Xiaoshuai è stato l`autore di Le Biciclette di Pechino – Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino 2001 – pellicola ispirata a Ladri di Biciclette di Vittorio De Sica.   

Asiatica, Incontri con il cinema asiatico, il Festival diretto da Italo Spinelli, giunto alla dodicesima edizione, si è svolto dal 12 al 22 ottobre 2011 negli spazi del MACRO Testaccio – sede del Museo d’Arte Contemporanea di Roma. Luogo di diffusione del cinema asiatico, spazio e momento di scambio tra l`Asia e l`Europa, ha visto scorrere oltre cinquanta titoli – tutti a ingresso gratuito – quasi tutti in anteprima italiana o mondiale.



Cortometraggi, lungometraggi a soggetto e documentari, provenienti da: Azerbaijan, Cambogia, Cina, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Hong Kong, India, Indonesia, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Mongolia, Sri Lanka, Taiwan, Thailandia, Turchia, Vietnam. Molti i registi, scrittori e personalità del mondo cinematografico e letterario asiatico ospiti del Festival, che hanno proposto, attraverso il linguaggio cinematografico e non solo, uno sguardo sulla realtà e sulla complessità del rapporto tra Oriente e Occidente. 

Asiatica si è aperta con Una Separazione, il nuovo film del regista iraniano Asghar Farhadi (già autore di About Elly), vincitore dell`Orso d`Oro nell`ultima edizione del Festival di Berlino, nelle sale italiane dalla fine di ottobre dalla Sacher Distribuzione. La pellicola, che a Berlino ha raccolto anche il premio collettivo per le migliori interpretazioni maschili e femminili, è ambientata nell’Iran contemporaneo.

Particolare rilievo è stato dato all’India, che con il film di chiusura Autumn, di Aamir Bashir, ha offerto uno sguardo attento e profondo sul Kashmir, devastato da vent’anni di violenti conflitti. 

Tanti i film in concorso Mushrooms, del regista cingalese Vimukthi Jayasundara autore di The Forsaken Land, vincitore della Camera d`Or al Festival di Cannes 2005, e di Between Two Worlds in competizione al Festival di Venezia 2009; A Lovely Man, dell`indonesiano Teddy Soeriaatmadja; dalla Corea Late Autumn, ultimo film di Kim Tae-yong già noto per Memento Mori (1999) e Family Ties (2006) e l`iraniano Daughter…Father…Daughter di Panahbarkhoda Rezaee vincitore proprio ad Asiaticafilmmediale del Premio Netpac 2011. 

Asiatica ha proposto anche un omaggio all`horror d`autore giapponese, nella sezione Kaidan Horror Classic con la proiezione dei film di quattro grandi maestri tratti da capolavori della letteratura giapponese: The Whistler, di Tsukamoto Shinya, The Arm di Ochiai Masayuki, The Days After di Koreeda Hirokazu e The Nose di Lee Sang-il.

La riflessione sulla Rivoluzione Culturale cinese è stata sottolineata dalla proiezione di Under the Hawthorn Tree di Zhang Yimou.

Francesca Bani

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