Un libro sul cinema degli zombi: Romero e oltre

Saggi | Zombi! George A. Romero e il cinema dei morti viventi

Dopo la competente introduzione di Gomarasca & Pulici di Nocturno, in cui si sottolinea l`importanza capitale dell`idea di cinema di Romero nell`evoluzione dell`orrore contemporaneo, Zombi! George A. Romero e il cinema dei morti viventi (Profondo rosso, Roma, 2011) di Francesca Lenzi fa riferimento al concetto di zombi  per poi gettarsi a capofitto nella trattazione del ciclo dedicato dal cineasta americano ai morti viventi: dal Sessantotto ai giorni nostri, lo zombi romeriano è inteso come metafora e sintomo, paura attraverso cui leggere i cambiamenti di una società che proprio nello specchio del genere horror trova riflessa la sua immagine più vera e affidabile.

La notte dei morti viventi (1968), Zombi (1978), Il giorno degli zombi (1985), La terra dei morti viventi (2005), Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi (2007) e Survival of the Dead – L`isola dei sopravvissuti (2009) sono i film che compongono la straordinaria esalogia passata in analisi dall`autrice del saggio attraverso uno schema più o meno fisso. Per ogni titolo, dopo una scheda tecnica e una  sinossi dettagliata seguono, infatti, le sezioni Immagine, Spazio, Personaggi, Commento. Ogni pellicola è sviscerata dunque da diverse angolazioni con riferimenti alla storia di quello che si presenta come un genere a sé e alle tematiche introdotte da ogni nuovo movimento. 

Concludono la trattazione un capitolo dedicato alla musica e al suono della saga e un altro composto da schede valutative che passano in rassegna il prima e il dopo Romero in fatto di morti viventi di celluloide. Si va dai classici L`isola degli zombies e Ho camminato con uno zombi agli italiani L`ultimo uomo della Terra, Zombi 2 e la trilogia fulciana della morte, Zeder, Dellamorte Dellamore, ancora Il ritorno dei morti viventi, Re – Animator, Il serpente e l`arcobaleno, La notte dei morti viventi, Resident Evil, L`alba dei morti viventi e i “divertenti” L`alba dei morti dementi e Benvenuti a Zombieland.

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