Mamma Roma omaggia P.P.P.

I sette volti di Pasolini | Mò sta bene

La sesta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si è conclusa con la mancata consegna di premi prestigiosi al cinema italiano, presente in ogni sezione con interessanti ed emozionanti pellicole di ogni genere.
 
L’anima di questo Festival è stato il sostegno al cinema italiano, con la Vetrina dei giovani cineasti italiani presso il Centro Culturale Elsa Morante, e la sua valorizzazione con convegni, eventi speciali su Laura Betti, Lelio Luttazzi, viaggi nell’identità italiana per il 150° Anniversario e Mostre, dedicate all’attrice Monica Vitti e a Pier Paolo Pasolini.
 
L’omaggio a Pasolini è quello speciale di una città che l’adottò negli anni Cinquanta quando lo scrittore-poeta abbandonò il paese natale della mamma Susanna per trasferirsi in un’abitazione di Ponte Mammolo e svolgere il lavoro di insegnante a Ciampino. E’ la Roma delle baraccopoli sulla via Tiburtina, di Pietralata e di Tor Pignattara che Pasolini prima descrive nei testi di Ragazzi di vita e Una vita violenta e poi narra visivamente nei film Accattone e Mamma Roma, loro naturale trasposizione cinematografica.
 
 
 
 
Questa mostra è stata sostenuta anche dal Sindaco di Roma, che di Pasolini ha elogiato la forza e il bisogno di portarlo ai giovani, perché il suo era un linguaggio attuale, presente, contemporaneo, capace di parlare di valori che sempre meno vengono onorati nella nostra società e nella nostra quotidianità.
 
Il ricordo letterario, cinematografico, poetico di Pasolini è invece stato affidato a Dante Ferrenti, scenografo di Medea, il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodama, che, insieme a Francesca LoSchiavo, ha curato l’imponente e magnetica installazione. Una gigantesca macchina da scrivere, poggiata sulle principali opere dello scrittore, occupa il centro dello Spazio Espositivo dell’Auditorium Parco della Musica da dove si sviluppa una nuvola di fogli, di appunti, di pagine dello scrittore. Intorno sette schermi ripercorrono le tematiche affrontate nei suoi film che hanno accompagnato la crescita morale e politica dello scrittore-regista: la critica della modernità, la lotta del poeta contro l’omologazione creata dalla società dei consumi, la vita, Bologna, Casarsa e Roma, l’Italia 1922- 1975, l’impegno civile e politico negli scritti corsari e in Salò, il Terzo Mondo della Trilogia dell’amore, la dimensione del sacro nel laico Accattone, nell’episodio La rabbia e in Il vangelo secondo Matteo, l’universo figurativo della pittura da Giotto a Caravaggio, e la morte, sognata e poi reale in Accattone.
 
Alessandra Alfonsi

 

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