Marcia indietro. Arriva la commedia made in Sardegna

"Gli amici miei" di Sassari | La marcia indietro sarda

Il controllo delle nascite in tempo di crisi economica? Non basta sempre fare marcia indietro. Cinemonitor ha visto in anteprima Marcia Indietro di Marco Demurtas, presto in sala distribuito da Movie Factory. Una commedia sociale, come gli autori stessi la definiscono, che affronta, in modo corale ed ironico, l’arrivo inaspettato ed indesiderato di un bambino. E’ l’Italia della più grave crisi economica dal dopoguerra, allarmata quotidianamente dai livelli dello spread, dai tassi di disoccupazione e dagli annunci di nuove manovre repressive, che risparmia e taglia su tutto, anche sulle nascite. Ma non Luca e Mariagrazia, i protagonisti del film, una giovane coppia sentimentale che preferisce invece un happy-end speciale.
 
 
Presentato alla Business Street del Festival Internazionale del Film di Roma, Marcia Indietro è diretto dal giovane regista sardo Marco Demurtas, prodotto dal Gruppo Culturale Cinemascetti con il sostegno della regione Sardegna. La mission di questa casa  di produzione è realizzare opere cinematografiche, ambientate in Sardegna e nella città di Sassari, che affrontino con ironia tematiche sociali riprendendo la commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta e in particolare il sorriso amaro di Lello Mascetti: "noi crediamo – precisano gli autori – che possa esistere ancora un cinema impegnato in grado di far sorridere… Marcia Indietro rappresenta la riscoperta e l’internazionalizzazione di un popolo come quello sassarese, molto sardo, molto italiano, ma poco conosciuto in Italia".
 
Il soggetto ironico e divertente, come ci ha precisato Viola Ledda, attrice e sceneggiatrice del film, nasce da un episodio autobiografico, quasi drammatico, sviluppato con la complicità di una comunità: una sorta di famiglia allargata che partecipa al dramma-terrore della coppia. C’è allora il padre di Luca, spaventato dalla possibilità di dover mantenere il figlio trentenne, c’è il parroco che interviene in difesa dei valori cattolici, c’è il matto del posto, c’è il dottore cugino gay. Un racconto che progressivamente diventa corale, introducendo nuove tematiche sociali, dall’aborto all disabilità.                                                                                                                                                                      
Alessandra Alfonsi
 

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