Dedicato alla Fantascienza! Un libro sul cinema di Luigi Cozzi

Cozzi Stellari | Una monografia dedicata a Luigi Cozzi

Figura di primo piano della fantascienza italiana, Luigi Cozzi è critico, narratore, cineasta, distributore e da più di un decennio anche editore di una collana di libri capace di rispecchiare al meglio i suoi gusti. Cozzi stellari – Il cinema di Lewis Coates (Profondo rosso editore, Roma, 2009) è il titolo della monografia che Gordiano Lupi ha dedicato alla sua attività di regista cinematografico e televisivo. Venti anni esatti in cui cinema sperimentale (Il tunnel sotto il mondo, tratto dall`esimio Frederik Pohl, che cedette gratuitamente i diritti) e grandi successi di pubblico (Dedicato a una stella, Star Crash – Scontri stellari oltre la terza dimensione, le serie televisive La porta sul buioTurno di notte) si alternano a thriller all`italiana (L`assassino è costretto a uccidere ancora), riusciti ritorni al peplum (Hercules e Le avventure dell`incredibile Ercole), horror basati sui paradossi del tempo (Paganini Horror) e persino una commedia erotica (La portiera nuda).

Basterebbero il fumettistico Star Crash – Scontri stellari oltre la terza dimensione e Contamination, con buona probabilità il suo lavoro migliore, per consegnarne l`attività cinematografica al culto, eppure Lewis Coates – pseudonimo anglofono con cui il cineasta nato a Busto Arsizio firma alcuni suoi titoli – ha saputo dire qualcosa di importante su tutti i generi affrontati: se Dedicato a una stella dava piena dignità e spessore allo schema dei cosiddetti “lacrima movie”, il dittico su Ercole ibridava la formula dei  vecchi “sandaloni” con un afflato favolistico derivato dal coevo fantastico americano… Insomma, in una filmografia dove i molti mondi affrontati servono non di rado a schermare la sua naturale inclinazione alla fantascienza, il regista ripercorre e rilegge criticamente i punti saldi del cinema popolare, restituendo allo spettatore lo stupore della visione attraverso l`effetto speciale, il senso del fantastico, la voglia di affrancarsi dagli schemi produttivi italioti. 

Se il lavoro di Lupi poteva essere ben più accurato – brilla la mancanza di notazioni sull`uso del colore nei film di un autore del fantastico qual è Cozzi –, il lettore è risarcito da una lunga intervista finale da cui riportiamo un estratto: “Il mio è stato un cinema di fantasia che ha fuso letteratura pulp e spettacolo dell`immaginario, con uno stile molto da comic book o da graphic novel, in anticipo sui tempi e del tutto fuori posto in un paese come l`Italia: non è un caso se ho quasi sempre lavorato con produttori stranieri”.
Ecco il trailer di Star Crash

 

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