Solinas Documentario per il cinema 2011, ecco i vincitori

In collaborazione con Apollo 11 | Comunicato stampa

Il Cinema del Reale in Italia è vivo, ricco e potenzialmente forte e competitivo, questa la bella notizia che emerge dalla quarta edizione del Premio Solinas Documentario per il Cinema in collaborazione con Apollo 11. La Giuria composta da Francesca Bartellini, Alessandro Borrelli, Federica Di Giacomo, Maurizio Di Rienzo, Giacomo Durzi ha incontrato i finalisti e si è dichiarata entusiasta per l’altissima qualità dei progetti e per l’originalità e la forza del punto di vista degli autori.

A sottolineare l’annata positiva la Giuria ha deciso all’unanimità di assegnare i Premi ex-aequo: Vincono il Premio Miglior Documentario per il Cinema 2011 di 8.000 euro ex-aequo WOMAN UNDER-GROUND di Valentina Pedicini, storia dell’unica donna minatrice attiva nell’ultima miniera di carbone prossima alla chiusura nella Sardegna profonda, e EL DESAFIO PARAGUAYO di Anna Recalde Miranda, storia di Lugo, attuale Presidente del Paraguay, presa nel suo valore più autentico come modello paradigmatico delle falle del sistema democratico.

La Menzione speciale di 2.000 euro ex-aequo va a TERRA ZERO di Paola Piacenza, che racconta la recente rivoluzione tunisina attraverso la testimonianza dei fondatori della web tv della città di Zarzis, e a BABEL BLU di Renato Rinaldi, un punto di vista intenso e originale sulla complessa identità Friulana. “Nonostante le crescenti difficoltà per la produzione e distribuzione dei documentari – afferma Annamaria Granatello, Direttore artistico del Premio Solinas – il cinema del reale conferma la sua vitalità e capacità di raccontare storie forti e coinvolgenti. Le idee, le storie, gli autori ci sono, ci auguriamo adesso che arrivino anche i finanziatori, che invito a sostenere tutti i progetti selezionati”.

Nel corso della premiazione Cecilia Mangini ha consegnato la Medaglia concessa dal Presidente della Repubblica al Concorso con la sua adesione a Luigi Di Gianni. “Questo riconoscimento è anche un ringraziamento da parte di tutti i documentaristi – ha affermato la Mangini – per un’opera di grande importanza per la cultura italiana, in particolare per il suo accento sul nostro diritto alla felicità e alla conoscenza” .

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