Un`altra strada è possibile?

Il sostegno al cinema indipendente | Pluralismo, trasparenza e lealtà 

Dalla sua nascita, in occasione delle Giornate degli Autori dell`ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, il progetto Indicinema di promozione e sviluppo del cinema indipendente italiano si è arricchito, ampliato, aperto a nuove proposte e a molti registi e produttori indipendenti. Promosso da ANAC, Artisti 7607, Artisti Indipendenti 2010, Comitato 3, ConseQuenze network, FIDAC, PMI Cinema e Audiovisivo, ha come obiettivo primario il risanamento dell’industria cinematografica italiana innovandola e allineandola ai modelli produttivi e distributivi europei, dove da sempre il patrimonio creativo e culturale è riconosciuto un fondamentale volano economico di crescita, soprattutto per l’attuale momento storico.
 
Il progetto opera con un codice etico, definito rigoroso e fondato sui principi di pluralismo, lealtà e trasparenza: linea-guida seguite nella composizione delle commissioni selezionatrici delle opere e nell’erogazione e distribuzione delle risorse. La sua struttura organizzativa si basa invece su quattro sezioni: una italiana di natura istituzionale, una internazionale che cura la partecipazione ai festival e l’accesso ai mercati esteri, una informativa che fornisce servizi alle produzioni, come la consulenza per le agevolazioni fiscali, per bandi e per progetti, ed infine una interattiva rappresentata dal portale Indicinema, dal RIFF e dal BookCiack.
 
E’ un progetto ambizioso, capillare, multitasking, che, utilizzando le nuove piattaforme e modalità produttive e distributive e le nuove tecnologie, vuole inglobare nel sostegno al cinema indipendente italiano un più ampio risanamento della società civile partendo dal basso. Un glocal inverso che parte dal territorio per giungere al mercato europeo.
 
All’obiettivo primario, nel corso delle riunioni che si sono svolte presso la sede dell’ANAC, se ne sono aggiunti nuovi come la valorizzazione e la ricreazione di un ambiente culturale e collettivo, il recupero delle sale cinematografiche nei piccoli comuni italiani, l’intervento sociale nel territorio e l’esportazione all’estero di un’immagine lavorativa dell’Italia.
 
Ad oggi sono circa trenta i lungometraggi in attesa di una distribuzione IndiCinema: opere di registi indipendenti che hanno trovato difficoltà distributive pur avendo partecipato a prestigiosi festival internazionali e nazionali. Pellicole alle quali, in virtù dei principi di pluralismo e trasparenza, dovrebbe essere garantita e assicurata una visibilità e fruizione cinematografica. 

Alessandra Alfonsi

 

 

 

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