Second Life per Dorme, riuscito esordio di Puglielli

Distribuzione indipendente | Dal 10 febbraio nelle sale

Torna nelle sale dopo dodici anni dalla sua prima proiezione il film d’esordio di Eros Puglielli, Dorme. E il merito di questo suo ritorno è da attribuire alla Distribuzione indipendente, una nuova realtà distributiva che cerca di ridare visibilità a film indipendenti che alla loro uscita non erano stati valorizzati, puntando su un diverso circuito distributivo: cineclub, cinecircoli, cinema d’essai e associazioni culturali.


Dorme è uno dei film su cui Distribuzione indipendente punta maggiormente e per il quale ha fatto realizzare a Christian G. Marra, un noto fumettista, una nuova locandina. Girato nel 1993 da Puglielli, che all’epoca aveva appena diciannove anni, Dorme è un atipico fantasy. In una versione urbana, acida e psichedelica che racconta la storia di Ruggero, diciottenne della periferia romana lasciato dalla fidanzata Anna perché troppo basso. Le telefona tutti i giorni, ma al suo posto risponde la madre di lei che gli dà sempre la stessa risposta: “Anna dorme”. Non rassegnato Ruggero, accompagnato da Michele, decide di andarle a fare visita alla case popolari dove vive. Il quartiere è, però, presidiato dai fratelli Riccio. Un teppista psicopatico che crede di essere due gemelli, che è inoltre l’attuale fidanzato di Anna. Per sconfiggerlo Ruggero dovrà assumere uno psicofarmaco, il monaco 2, che gli cambierà la personalità trasformandolo in un eroe da manga.
 
Pur con mezzi limitati, il video è girato in Vhs, Puglielli confeziona un ottimo prodotto, mostrando già all’epoca di essere una delle voci più interessanti del nuovo cinema italiano. Sicuramente una pellicola stravagante in cui c’è la voglia di osare e divertirsi. In cui si racconta la prima gioventù figlia della TV commerciale. Continui i riferimenti all’epoca: le figurine di Beverly Hills 90210, Mazinga, un combattimento che richiama Ken il guerriero, fino ai primi cartelli di Forza Italia. Un film che avrebbe meritato maggiore fortuna all’epoca e che, nonostante i quasi vent’anni passati dalla sua realizzazione, mantiene una freschezza di linguaggio e una buona qualità di scrittura comica.


Marco Scali

  

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