Piccole bugie tra amici. Il Grande freddo secondo Canet

Riunione alla francese | Da venerdì nelle sale

Sono veramente bugie piccole, maliziose, sentimentali, spontanee e innocenti, quelle tra Max, Marie, Vincent, Eric, Antoine: un gruppo di amici francesi sconvolti, ma non troppo, dall’incidente accaduto all’amico Ludo. Cinici, romantici, sognatori, arrabbiati e sfiduciati, sono gli splendidi quarantenni francesi dell’era Sarkozy, lontani dagli attuali problemi economici dei loro coetanei europei e reduci di una media borghesia francese con problemi d’amore, prima nascosti vigliaccamente e poi svelati per naturale necessità.

Piccole bugie tra amiciterzo film di Guillaume Canet, è un omaggio personale, divertente e leggero, all’amicizia e alle molte sfaccettature dell’amore che, come ha dichiarato lo stesso autore, appartengono alle persone della sua generazione, a quelle più vecchie e più giovani di lui. Una commedia francese, a tratti romantica e sentimentale, che ci emoziona e ci cattura grazie a climax empatici sostenuti e corroborati da una colonna sonora molto azzeccata. Le voci profonde e acute di Lou Reed, di Janis Joplin e di David Bowie accompagnano e cullano le scene più divertenti, eclatanti e sentimentali trasportandoci direttamente negli anni Sessanta/Settanta, negli anni della giovinezza dei protagonisti.

Il regista è cresciuto con The Big Chill di Lawrence Kasdan, Mariti di John Cassavetes e Andremo tutti in paradiso di Yves Robert e questa sua ultima opera sembra proprio un Grande Freddo rovesciato e palesi ed evidenti sono le similitudini con il film americano.

Simile, infatti, è la trama (amici che si riuniscono e discutono dei loro problemi intimi), simile l’utilizzo della colonna sonora, simile anche il divertimento e la scelta di un cast di attori giovani e brillanti, tra i quali spiccano François Cluzet e Marion Cotillard. Un Grande Freddo però rovesciato perché nel film di Kasdan gli amici americani, più umani e sinceri, si riunivano per celebrare il funerale dell’amico Alex, qui invece gli amici francesi, cresciuti e diventati più cinici e più borghesi, non rinunciano alle tradizionali vacanze al mare lasciando solo in ospedale l`amico malato. Una commedia sull’amore e sull’amicizia, divertente, semplice, sincera e non volgare, che, considerando i circa due milioni di euro incassati già in Italia da Quasi amici, potrebbe rafforzare il momento d’oro delle commedie francesi al box office.

Alessandra Alfonsi
 

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