Rendez-Vous 2012 | Appuntamento con il nuovo cinema francese

Un appassionante viaggio nella cinematografia contemporanea d’Oltralpe. Commedie sofisticate, film d’animazione, thriller, melodrammi, e opere d’avanguardia per raccontare un cinema vitale e in movimento. Ad accompagnare le proiezioni registi, interpreti e produttori sia italiani che francesi per uno scambio di sguardi sul cinema.

La 2a edizione della rassegna ‘Rendez-Vous. Appuntamento con il nuovo cinema francese’ che si svolge a Roma dal 17 al 22 aprile (e poi in maggio si sposta anche a Palermo, Milano e Torino) si apre a chiusura di un biennio d’oro del cinema francese. Pioggia di Oscar per il film The Artist; grande successo di pubblico per Quasi amici (che dalla sua uscita in Italia poche settimane fa ha già registrato oltre 2 milioni di spettatori), 272 film prodotti nel 2011 (il 4% in più rispetto al 2010), un aumento notevole di opere prime.

Una quarantina di titoli, nuovissimi, la gran parte in anteprima, per la manifestazione di Roma, iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, realizzata dall’Institut français Italia, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, l’Institut français – Centre Saint-Louis, e l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con il sostegno di Unifrance. La direzione artistica del festival è affidata a Vanessa Tonnini.

Tre programmazioni per le quattro sedi della manifestazione: il Cinema Fiamma e la Casa del Cinema ospitano la sezione Novità, panoramica completata da Cineasti del Presente, sezione accolta presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, mentre l’Institut français – Centre Saint-Louis dedica un focus a Mathieu Kassovitz. Attore, regista, autore e produttore. Ironia sfacciata, realismo pessimista, fantasia sfrenata. Il suo ritratto attraverso i film di uno degli artisti più contraddittori, provocatori e amati del cinema francese.

Nel corso del festival romano il cinema francese e i suoi artisti entreranno nelle università grazie alle collaborazioni con le Università: La Sapienza, Roma Tre, la Luiss. Da questa seconda edizione parte anche il progetto che lega Rendez-vous alla Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonte’ che prevede: incontri degli studenti con i registi francesi, un seminario sulla distribuzione e un progetto di collaborazione e scambio didattico con una scuola francese.

Fil rouge della nuova edizione di Rendez-vous: emozione e ribellione, storie e personaggi di un cinema positivo, e tanta voglia di riscatto. Temi affidati ai volti più noti e alle nuove leve del cinema francese. La talentuosa Valérie Donzelli, scrive, dirige, interpreta La guerre est déclarée, rivelazione alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes 2011 e candidato francese agli Oscar come miglior film straniero, è il simbolo dell’eclettismo della produzione d’Oltralpe, un titolo che con un piccolo budget (1,5 milioni di euro) ha sbancato il botteghino. Opera difficile e audace. Poi un’anteprima italiana, in contemporanea con l’uscita francese: Cloclo di Florent-Emilio Siri, che ripercorre la vita spericolata del cantante Claude François. Nel cast anche due nomi italiani: l’attrice Monica Scattini e il direttore della fotografia Giovanni Fiore Coltellacci. Il ritratto dell’icona della musica francese è affidato al volto di Jérémie Rénier.

Ursula Meier, Orso d’Argento Speciale della Giuria al 62mo Festival del Cinema di Berlino, con L’enfant d’en haut delinea una storia delicata e sobria, narrando la vita di un dodicenne che vive rubacchiando ai turisti ricchi di un resort sciistico di lusso e poi riscende nell’altopiano industriale dove convive con la sorella, sbandata e senza lavoro, interpretata da Léa Seydoux. La neo-diva è protagonista, al fianco di Diane Kruger e Virginie Ledoyen, di Les adieux à la reine, sontuoso e sensuale affresco della Versailles alla vigilia della rivoluzione, firmato Benoît Jacquot, film di apertura della 62ma edizione del Festival di Berlino.

Un’inedita Stefania Rocca è protagonista di The Invader, il film ipnotico del videoartista Nicolas Provost. Vincent Cassel diventa monaco austero e tormentato per Le Moine il noir-erotico-gotico di Dominik Möll. A Guillaume Canet il regista Cédric Kahn offre l’occasione di una bella interpretazione nel dramma sociale Une vie meilleure.

Tre i documentari e due le pellicole di animazione. Direttamente dal celebre studio di Folimages: Une vie de chat di Alain Gagnol e Jean-Loup Felicioli realizzato con oltre 6000 pastelli a cera acquerellabili che riproducono la magia delle notti parigine dove si aggira il simpatico gatto Dino, tecnica tradizionale, con sottofondo di sax e sonorità jazz.

La Casa del Cinema ospita i due film di chiusura del festival. Omaggio a Carole Bouquet madrina del festival e interprete di Impardonnables, ultimo film di André Téchiné. (E da rivedere, con uno sguardo al cinema del passato, in Cet obscur objet du désir di Luis Buñuel). Omaggio a Géorges Melies con la proiezione della versione rimasterizzata del suo capolavoro Le Voyage dans la Lune, realizzato nel 1904. Pura storia del cinema.

Francesca Bani


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