Kiroevolution, l’arte del Fumetto. Tra gli artisti le tavole di Stefano Palma.

Che si parli di cartoon o di fumetto, in Italia l’argomento sembra esser una sciocchezza per adolescenti, letture e visioni leggere, insomma… robetta da niente. L’arte dell’illustrazione non ha mai avuto una meritevole considerazione nel Paese dei balocchi italiani. Nonostante le firme illustri come Bonelli (Tex Willer), Jacovetti (Corriere dei piccoli), Hugo Pratt (Corto Maltese), le sorelle Giussani (Diabolik), Crepax (Valentina), Milo Manara, Andrea Pazienza e tanti altri, la figura dell’illustratore e del fumettista è sottovalutata e si scontra con un mercato dell’arte che non ne riconosce il lavoro faticoso e impegnativo oltre che di spiccata creatività.

Negli Stati Uniti, invece, il “disegno” gode da sempre un ampio spazio nell’industria e nello sviluppo culturale, ad esempio, nelle produzioni cinematografiche, durante le fasi di realizzazione di un film (di qualunque genere), ruolo fondamentale riveste il fumettista o illustratore che viene chiamato a fare lo storyboard dell’idea da sviluppare, cioè a riprodurre col disegno tutte le varie fasi della messa in scena del film. Questo sodalizio con il cinema non dovrebbe meravigliare. Note sono le collaborazioni di Milo Manara con diversi registi, tra cui quella nata nel 1984 con Fellini: in sintonia con il gusto visionario e onirico del maestro del cinema, il maestro dell’eros illustra la sua sceneggiatura del film “Viaggio a Tulum” (1986), mentre è del 1992 la realizzazione in tavole disegnate ad inchiostro a china in bianco e nero dello storyboard, che lo stesso Fellini aveva scritto per “Il viaggio di G. Mastorna”, che non divenne mai un film.

Fino agli anni Cinquanta, i fumetti italiani altro non sono che delle riproduzioni americane. Il fumetto italiano inizia ad assumere un’importanza narrativa differente negli anni Sessanta, con un linguaggio più ricercato, riflessivo, rivolgendosi ad un pubblico più attento e colto. Il clima degli anni Settanta farà del fumetto un mezzo comunicativo sovversivo, di protesta e cambiamento, proponendo nelle storie narrate il senso di libertà, una figura trasgressiva della donna, sino al periodo di smarrimento degli anni Ottanta in segue i cambiamenti sociali nella poetica punk dell’illustratore Andrea Pazienza, manifestando il disagio giovanile, i problemi legati alla droga, alla violenza, al crollo delle ideologie in una società malata.

L’immagine grafica quando evoca storie di ciò che ci circonda, quando suscita emozioni, crea cambiamenti e dona un senso di libertà culturale, non è più uno scarabocchio su un foglio di carta. “Kirorevolution” è l’evento che si terrà domenica 22 aprile ore 19 presso Caffè Letterario di Roma, per sostenere il mondo delle vignette, dando spazio a nuovi artisti del fumetto e dell’illustrazione. Numerose le opere esposte, tra cui le tavole di Stefano Palma, fumettista illustratore leccese di enorme sensibilità artistica, le cui creazioni rispondono all’originalità narrativa in una nuova forma di far fumetto nell’era della tecnologia. Già pubblicate sul sito di “Verticalismi”, il primo comic-contest online italiano, le tre creazioni presentate da Palma – “Oil”, “Musa”, “Alice” – scorrono in verticale come la discesa agli inferi delle malinconie dei personaggi narrati. Delicatezza del tratto, ironia del testo e la rabbia tacita di una sofferenza rassegnata in un mondo in cui il potere prevalica.

In “Alice”, la semplicità e l’ingenuità della fanciulla pongono uno sguardo verso le speranze appese al sogno da cui non vuole proprio staccarsi. “Oil” è una denuncia sociale, morale, l’innocenza succube della prevaricazione, della cattiveria dell’uomo che non si arresta davanti a nulla, sino a spremerti l’anima, sino ad annullare le coscienze, sino a far piangere anche la Morte stessa. “Musa”, il desiderio forte di estraniarsi dal mondo e immaginarsi altrove attraverso l’idea, l’ispirazione, la fuga nella libertà dell’arte. Le tavole saranno, inoltre, presentate con montaggio video con le stupende sonorità dei Port Royal , mentre alcuni attori, della Compagnia Teatrale “I mai di lunedì”, metteranno in scena i dialoghi dei personaggi narrati nei fumetti. Immagine, suono, movimento, emozioni: tutto, ma proprio tutto in un fumetto.

Patrizia Miglietta

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