Viaggi in Italia. I set del nostro cinema in una mostra

Da ieri, 25 aprile, fino al 2 giugno, alla Casa del Cinema di Roma sarà possibile visitare VIAGGI IN ITALIA 3 – Set del cinema italiano 1990-2010. Cinema on the road, terza tappa del progetto realizzato dal Centro Cinema Città di Cesena, in collaborazione con La Biennale di Venezia, Regione Emilia-Romagna e Annecy Cinéma Italien: la mostra fotografica “Viaggi in Italia 3. Set del cinema italiano 1990-2010”. Carrelli e dolly che invadono le strade e le piazze, cineprese che escono dagli studi cinematografici per andare ad indagare i luoghi e le persone, in un lungo viaggio sentimentale che dalla Valle d’Aosta arriva fino alla Sicilia.

La mostra raccoglie 55 fotografie di scena a colori e in bianco e nero scattate sui set dei film italiani dell’ultimo ventennio. Curata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena e corredata da un catalogo trilingue, l’esposizione si muove su due differenti direttrici: da un lato ci sono fotografie che documentano film girati per le strade e le piazze italiane, con l’attraversamento di più regioni, dall’altra ci sono foto scattate su set che si limitano al perimetro di una singola località o poco più.

Vent’anni di cinema immortalati: in mostra, fra gli altri, gli scatti sui set di La stazione di Sergio Rubini e Caro diario di Nanni Moretti (foto di Sandro Borni), Il postino di Michael Radford (foto di Mario Tursi), Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci (foto di Angelo Novi), La vita è bella di Roberto Benigni (foto di Sergio Strizzi), Il ciclone di Leonardo Pieraccioni (foto di Franco Bellomo), Radiofreccia di Ligabue, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa e Lo spazio bianco di Francesca Comencini (foto di Chico De Luigi), I cento passi e La meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana e La stanza dello scirocco di Maurizio Sciarra (foto di Angelo Turetta), Pane e tulipani di Silvio Soldini e Io non ho paura di Gabriele Salvatores (foto di Philippe Antonello), La stanza del figlio di Nanni Moretti (foto di Umberto Montiroli), La vita che vorrei di Giuseppe Piccioni (foto di Moris Puccio), Il divo di Paolo Sorrentino e Benvenuti al sud di Luca Miniero (foto di Gianni Fiorito).

L’idea per questo terzo capitolo di “Viaggi in Italia” (nato due anni fa con “Viaggi in Italia. Set del cinema italiano 1941-1959” e proseguito lo scorso anno con “Viaggi in Italia 2. Set del cinema italiano 1960-1989”) è stata suggerita da due film del 1990: La stazione di Sergio Rubini e Turné di Gabriele Salvatores, esempi di quel Nuovo Cinema Italiano di cui si cominciava a discutere e caratteristici per la spazialità circoscritta il primo (la stazione di un paesino pugliese) e per il girovagare lungo buona parte della Penisola il secondo.

Seguendo queste due linee si è costruito il percorso della mostra che, mantenendo salde alcune caratteristiche delle edizioni precedenti (l’esclusione di film unicamente romani, in quanto già oggetto in passato di puntuali approfondimenti, e la varietà della produzione cinematografica), vuol rendere conto dell’affascinante molteplicità paesaggistica del territorio italiano (questa volta sono rappresentate tutte le regioni italiane), scenario anche per vicende legate a un passato più o meno recente.

Numerose foto provengono dall’archivio di CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena a partire dal 1998. Ad alcune immagini, in particolare quelle che documentano i film degli anni ’90, si è giunti a fatica grazie alla collaborazione di fotografi, registi e case di produzione, ad altre si è dovuto rinunciare con rammarico. La galleria che ne risulta – più nutrita, come le edizioni precedenti, nel catalogo rispetto alla mostra – rende testimonianza sia delle ultime fatiche dei grandi maestri sia del lavoro eccellente delle nuove generazioni dei fotografi di scena. Nomi che si sono affermati nel corso di questo ventennio, nel segno di una tradizione e di una qualità di assoluto valore.

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