L’Albania nel suo Cinema. Dal 2 al 5 giugno

In occasione delle Celebrazioni per il Centenario dell’Indipendenza dell’Albania, dal 2 al 5 giugno la Casa del Cinema di Roma ospita la prima edizione della rassegna L’ALBANIA NEL SUO CINEMA, organizzata dall’Associazione no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova con il coordinamento di Roland Seyko. Un’opportunità unica per vedere una selezione di 8 grandi film albanesi dal 1995 al 2011 che hanno come temi la denuncia del comunismo hoxhiano, l’analisi della tragedia sociale dell’emigrazione, le tensioni intime di una modernizzazione contraddittoria, opere che vogliono contribuire a rimuovere misteri e stereotipi e definire il volto reale dell’Albania di oggi.

Tutti i film saranno presentati da un incontro con il regista e non mancheranno alcuni ospiti speciali tra cui Marco Bellocchio e Giuliano Montaldo. Con questa rassegna, l’associazione no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova persegue l’obiettivo di far conoscere la cultura e la società albanese per chiarire quei coni d’ombra che ancora oggi sono all’origine di stereotipi e diffidenze e costituiscono freni allo sviluppo della collaborazione tra i due stati. Il pubblico potrà così apprezzare le punte di eccellenza della cinematografia albanese, ignorata dai più in Italia.

Il programma si aprirà sabato 2 giugno da Slogans (2001), il primo film albanese ad essere selezionato al festival di Cannes, nella Quinzaine des Realisateurs. A seguire sarà proiettato Colonello Bunker (1997), ambientato nell’Albania del 1974, ai tempi del regime che fece costruire centinaia di migliaia di bunker a difesa di possibili aggressori.

Domenica 3 giugno sarà la volta di Lune di miele (2009), la prima produzione albanese-serba che rimane a tutt’oggi una delle poche collaborazioni culturali tra i due Paesi, che racconta la storia di due coppie, una albanese e l’altra serba, mentre decidono di lasciare i rispettivi paesi. Seguiranno: Tirana anno zero (2001), storia di una giovane coppia divisa tra il desiderio di emigrare e di restare, ambientata all’epoca dei disordini causati dal crollo economico; La tristezza della signora Schneider (2008), ambientato a Praga durante la rottura dei rapporti dell’Albania con il blocco sovietico, che vede l’eccezionale partecipazione di Michele Placido nel ruolo del conte Sternberk; Notte senza luna (2004) che racconta il lungo viaggio della sedicenne Rudina e del suo incontro con Gjergj mentre emigrano verso ovest.

Lunedì 4 giugno sarà possibile vedere La morte del cavallo (1995) il primo e autentico film di denuncia, prodotto subito la caduta del regime senza sovvenzioni statali e il film di chiusura Amnistia (2011) che racconta la storia di un amore nato fuori dalle mura di un carcere tra Elsa e Shpetim mentre vanno a far visita ai rispettivi coniugi. Martedì 5 giugno la rassegna si chiuderà con le repliche di La morte del cavallo (1995) e Amnistia (2011).

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