Comunicazioni interrotte? Da De Palma a Wang Bing

E’ la mela della Apple la prima immagine di Passion di De Palma. Dietro allo schermo le due pubblicitarie di Rachel McAdams e Noomi Rapace – meno complici di Kristin Scott Thomas e Ludivine Sagnier, interpreti dell’originale Crime d’amour – parlottano in totale armonia. A breve, la meno alta in grado, per reclamizzare un nuovo smartphone, avrà l’idea di una specie di “soggettiva del sedere” che la superiore si attribuirà: ne seguono invidie, baci saffici, maschere, sex toys e qualche split-screen di troppo.

Il maestro è intoccabile, nonostante la scena – già cult – in cui un messaggio di capitale importanza viene inviato con l’alluce. Anche ai protagonisti del  Disconnect di Henry Alex Rubin bruciano i pollici per contatto da tastiera di PC o per uso scriteriato e delinquenziale di iPad. Ma la morale è dietro l’angolo e il pathos davvero poco in quest’innocuità troppo in contesto. Eppure un telefonino cellulare sorprendente, a Venezia, c’era eccome: lo maneggia per pochissimo un uomo della provincia dello Yunnan, in una zona montuosa a 3000 metri di altitudine, nel bellissimo San Zi Mei (Three Sisters) di Wang Bing, vincitore della sezione Orizzonti.

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