Terramatta. In sala, il film sul sorprendente diario di un contadino semianalfabeta

Arriva finalmente nelle sale una delle più belle sorprese dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia: Terramatta, di Costanza Quatriglio. Il film, liberamente tratto dalle memorie autobiografiche di Vincenzo Rabito, pubblicate nel 2007 da Einaudi, porta sulla schermo uno dei più autentici casi letterari degli ultimi anni. Una scoperta per critici, linguisti e migliaia di lettori.

Rabito, bracciante siciliano classe 1899, semi-analfabeta per metà della vita, ha lasciato un’autobiografia di oltre 3000 pagine in una lingua personale e “inventata”: un impasto di italiano, sicilianismi e istinto, con il punto e virgola a dividere ogni parola dalla successiva.

La sua vicenda umana, vivace, irruenta, non addomesticabile, deborda dalle pagine dell’autobiografia e ci restituisce gli episodi di un Novecento italiano inedito. L’infanzia misera, due guerre mondiali, il fascismo e l’avventura coloniale in Africa, la democrazia e i rapporti contraddittori con la DC e il PCI, il lavoro, gli espedienti, i sacrifici e il sogno dell’emancipazione per i figli sono solo alcuni dei capitoli di un’esistenza tracciata tra le pagine chiare e le pagine scure di un testo forse destinato a non essere mai letto da alcuno. Un diario quotidiano, riservato, senza spiegazioni a nessuno. Un’impresa nascosta ed epica di un uomo che, arrampicandosi sulla scrittura di sè per quasi tutto il Novecento, litigando con la storia d’Italia e con la macchina da scrivere, arriva a disegnare un affresco “così denso da poter essere paragonato a un Gattopardo popolare” (Motivazione del «Premio Pieve» del 2000, Archivio Diaristico Nazionale di Pieve di Santo Stefano (AR))

Da questa storia, Costanza Quatriglio ha tratto un racconto che vive di immagini d’archivio (dell’Istituto Luce e altri fondi), sperimentazione visuale, interviste ai figli di Rabito, musiche elettroniche (di Paolo Buonvino), l’intensa voce narrante di Roberto Nobile e i luoghi del lungo viaggio del protagonista. Terramatta inizia ora un tour nelle sale italiane con proiezioni e incontri con l’autrice. Una distribuzione mirata per portare in tante città le immagini e il racconto di una storia straordinaria, applaudita dal pubblico dell’ultimo Festival di Venezia e  riconosciuta dalla piena attenzione della critica.

Queste le prime date.

30/9 – FIRENZE – Cinema Odeon – ore 20.30

1/10 – MILANO – Cinema Mexico – ore 21.00

(il film avrà poi una programmazione quotidiana alle 22.15)

2/10 – ROMA – Nuovo Cinema Aquila – ore 20.30

+ programmazione il 3 e 4 ottobre – ore 20.30

Altre date sono in via di definizione. Ad ogni prima proiezione è previsto un incontro in sala con la regista.

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