Val Lewton, il giardino delle ombre. Un libro sul grande produttore horror

L’uomo dietro a classici come Il bacio della pantera e Il giardino delle streghe non è un regista né uno scrittore, ma un produttore, nello specifico, uno dei più creativi e originali che il cinema abbia mai conosciuto. In meno di un decennio di attività che va dal 1942 al 1951, l’inarrivabile Val Lewton (1904-1951) ha rappresentato il vero fuoco creativo dietro ad ogni progetto cui abbia messo mano, delineando una figura innovativa in cui il ruolo del regista e dello sceneggiatore si fondono con quello del producer. Un caso più unico che raro, in grado di mettere in crisi quella “politica degli autori” per cui il cineasta firmatario sarebbe l’unico artefice del film.

Di recente distribuzione, Val Lewton, il giardino delle ombre (Profondo rosso edizioni, Roma 2012) esamina la parabola di questa personalissima figura che riuscì a mettere in salvo la gloriosa RKO – in seguito al fallimento commerciale di due capolavori wellesiani come Quarto potere e L’orgoglio degli Amberson – con una manciata di pellicole a basso budget, inaugurando inoltre una nuova via al fantastico. Alla visione diretta dell’orrore dei vecchi mostri della Universal si oppone, infatti, la costruzione di un mondo fatto di sussurri e minacce, di ombre e aperture verso il baratro, sancendo la nascita di un orrore più adulto e raffinato, che nei migliori titoli – Ho camminato con uno zombi e La settima vittima – sconfina addirittura nel metafisico.

Dopo una prefazione di Dario Argento e un’ampia introduzione di Rudy Salvagnini, il testo di Marco Chiani segue cronologicamente l’attività di Lewton, analizzando, nel dettaglio, ciascuna pellicola prodotta. Dal basso budget della RKO al fallimentare approdo alla serie A, si delinea la fisionomia di un autore e di un’agguerrita squadra – indicativamente nota col nome di “Snake Pit Unit” – di registi, sceneggiatori, direttori della fotografia, attori e tecnici come Jacques Tourneur, Robert Wise, Mark Robson, DeWitt Bodeen, Nicholas Musuraca, Kim Hunter o Simone Simon. Completano il volume il racconto di Ambros Bierce alla base di Il bacio della pantera, saggi di Luigi Cozzi, Antonio Fabio Familiari e Christian Oddos.

Francesca Bani

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