Noi siamo infinito. Gioie e dolori di un giovane Werther

Tratto dal romanzo cult giovanile The Perks of Being a Wallflower dello stesso regista Stephen Chbosky, Noi Siamo Infinito è una storia profonda e coinvolgente sulle difficoltà di essere adolescente e di trovare il proprio posto nel mondo. Interpretato da Logan Lerman (Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo), Emma Watson (finalmente libera dalla saga di Harry Potter) ed Ezra Miller (già problematico figlio di Tilda Swinton in …e ora parliamo di Kevin, ruolo per cui è stato candidato come miglior attore non protagonista ai British Independent Film Awards 2011), il film cattura le gioie e i dolori di un giovane Werther alle prese con le fatiche del diventare adulti.

È il 1991 e Charlie (Lerman) è un ragazzo molto intelligente, ma allo stesso tempo timido e insicuro, che osserva il mondo intorno a sé tenendosi in disparte. Un giorno due carismatici ragazzi dell’ultimo anno, l’affascinante Sam (Watson) e il suo irriverente fratellastro Patrick (Miller), lo prendono sotto la loro ala protettrice accompagnandolo verso nuove amicizie, il primo amore, il primo bacio, le prime feste, le rappresentazioni del Rocky Horror Picture Show e la ricerca della colonna sonora perfetta della loro vita. Allo stesso tempo, il suo professore di inglese, il sig. Anderson (Paul Rudd), lo introduce al mondo della letteratura, facendo nascere in lui il sogno di diventare scrittore. Ma ombre nere tormentano il passato del ragazzo e un dolorosa verità lo attende.

Audace e coraggioso. La prima volta di Chbosky alla regia ci regala un piccolo e intenso capolavoro, che niente ha di scontato, ma accompagna con una freschezza delicata indietro nel tempo. Merito anche di una struggente e trascinante colonna sonora e di una toccante fotografia.

Francesca Bani

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