Video-intervista a Zingaretti, il candidato Presidente della Regione Lazio sul futuro del cinema

La cultura è un investimento e non un costo” chiosa Nicola Zingaretti. Nell’intervista che potete vedere sotto, uno di candidati alle imminenti elezioni regionali del Lazio risponde alle domande dei giovani della Sapienza su cinema, televisione e audiovisivo, chiarendo che tipo di futuro cercherebbe di costruire qualora venisse eletto. Centrale nella sua campagna è tornare ad investire su un settore che prima di tutto è economia.
Dalle problematiche connesse alla mancanza di comunicazione tra università e industrie dell’audiovisivo all’opportunità di creare una grande holding della cultura, Zingaretti fa emergere un profilo preciso, un piano che sembra mirare alla condivisione, anche degli spazi e delle risorse urbane. Pure le sue idee sul Festival Internazionale del Film di Roma vanno in questa direzione, tanto che per la kermesse capitolina auspica un recupero dell’iniziale vocazione popolare al di fuori della quale non vede necessario un futuro: “Roma era qualcosa di più, era un festival che abbracciava per dieci giorni la città ed era nella città. La presenza di Leonardo Di Caprio a Tor Bella Monaca non era un caso, nasceva dall’idea di far vivere ai giovani del quartiere, attraverso la figura di una star internazionale, la concretezza e la bellezza della cultura e dell’arte cinematografica”.
Festa o Festival del Cinema che sia, nelle parole di Zingaretti, la cultura sembra qualcosa di più che uno dei temi passepartout inevitabilmente riproposti nella campagna elettorale di ogni candidato di questo o di altri pianeti. Dall’ipotesi di un museo in cui valorizzare scenografie e costumi del cinema italiano, recuperando spazi dismessi, al miglioramento della sinergia tra le varie iniziative, sempre sotto un’unica e chiara fisionomia.

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