Cinema della crisi? Ecco le domande rivolte a Borrelli, direttore generale del MiBAC

Il cinema italiano è perennemente in crisi. Ho iniziato a fare film nel lontano 1968 e già allora non c’era una lira. Figurarci ora che c’è gente che si ammazza perché non arriva a fine mese. Eppure nonostante la crisi, anzi forse proprio a causa della crisi, si continuano a produrre più film di quanto il mercato possa sopportare. Forse perché andare al cinema resta pur sempre uno degli svaghi di minor costo rispetto al teatro o allo stadio oppure ai concerti. Cinemonitor ha appena incontrato il direttore generale del MiBAC, Nicola Borrelli. E gli abbiamo rivolto una serie di domande. Stiamo elaborando le risposte e saremo in grado di pubblicarle martedì 16 aprile. Anche in video, su FestivalTube.

Intanto ecco le domande, dategli un’occhiata:

1. Com’è andato il 2012 rispetto al 2011, sia per quanto concerne gli investimenti pubblici e privati che per gli incassi al box office?
2. Com’è la situazione sul fronte coproduzioni e con quali paesi si lavora maggiormente?
3.  Come si prospetta l’andamento della produzione italiana per il 2013? Anche qui, quali quote di investimento pubblico e privato si prevedono?
4.  Come sta andando il tax credit, incluso quello “esterno”, che appare limitato per lo più alle banche e a poche industrie?
5. Si prevedono forme di tax credit permanenti o solo legate alla finanziaria?
6. Previsioni sulla quota FUS?
7. In che misura incide la pirateria?
8. E’ veritiera la stampa americana che parla di un’Italia nella  “black list” dei paesi più piratati? In questi giorni è venuto alla luce un dato sconcertante, rivelato da Milano Finanze: la pirateria è costata all’Italia tra i 3,75 e i 5,6 miliardi di euro! Più dei proventi della vituperata IMU.
9. Quali sono le richieste più urgenti che verranno avanzate  dalla direzione cinema al nuovo governo?
10. Come procede la “digitalizzazione delle sale” e come stanno reagendo i piccoli esercenti, molti dei quali non hanno i mezzi per adeguarsi al cambiamento della tecnologia ?
11. Situazione del decreto “quote”. Quando si prevede che entrerà a regime? Quali si stimano i flussi finanziari in più, rispetto agli attuali, per le singole emittenti pubbliche e private?

Roberto Faenza

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