RIFF. Nel segno della condivisione e dell’integrazione si è chiusa la dodicesima edizione

 Il RIFF – Rome Independent Film Festival è giunto, ieri sera, alla fine della sua dodicesima edizione con enorme soddisfazione di presenze e incassi al botteghino. Si tratta ormai di una realtà italiana forte che promuove e potenzia la visibilità di produzioni  cinematografiche indipendenti, supportando il cinema italiano ed internazionale,  spesso presentando opere prime di tutto il mondo. La programmazione presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, tenutasi dal 4 al 10 aprile, constava di oltre 120 lavori in concorso tra lungometraggi, cortometraggi e documentari provenienti da 40 Paesi. Interessante il contenuto delle diverse opere proposte, il tema prevalso è quello di una realtà che accomuna tutto il mondo: i disagi sociali, la voglia di trovare un posto dove sentirsi veramente liberi di essere, l’emergenza di ribellarsi e rivoluzionare, il tentativo di dimostrare che si può fare anche a meno del controllo distruttivo delle super potenze economiche.

Nella selezione documentaristica del RIFF tutto ciò è stato ben raccontato, riportandoci a fatti di attualità come nel documentario Buffer Zone di Pawel Pstragowski: a Cipro, una zona neutra tra confine turco e greco, “buffer zone” appunto, creata da liberi cittadini di ogni parte, testimonia come con la sola condivisione dell’arte e la conoscenza dell’altro sia possibile la convivenza di due popoli resi ostili, in una situazione conflittuale causata dalla distanza e dall’incomunicabilità tra due culture originariamente in pace, da una lenta lacerazione voluta non dagli abitanti ma dagli interessi petroliferi del sistema.

Degno di attenzione tra i documentari italiani è Medè (Mayday) con cui i registi Matteo Barzini e Francesco Ricci Lotteringi fanno riflettere sulla questione delle carceri minorili, concentrando le riprese sul caso della devianza minorile a Napoli, terra del Vesuvio, della pizza e della camorra: ma chi sono i ragazzi dietro le sbarre? Sono solo i figli dei  boss, i figli della malavita? Sono innanzitutto dei figli, nati in famiglie con storie raccapriccianti, situazioni drammatiche e degenerative che lo Stato pensa di sanare solo con la detenzione. Tra i lungometraggi italiani in concorso anche l’opera prima del musicista polistrumentista Luigi Cinque, Transeuropae Hotel, un incontro musicale tra jazzisti in un hotel della Sicilia, storie e avventure nell’isola e in Brasile di uomini alla ricerca di una formula musicale per ritrovare colui che è sparito nella contemporaneità per furto di coscienza.

Non stupisce la sensibilità e l’attenzione di molti registi verso i temi dell’integrazione sociale, dell’emigrazione e del rispetto dei diritti umani: dopotutto, ogni pellicola che scorre sullo schermo rappresenta una convivenza civile di culture e realtà territoriali differenti che ci trascinano – con colori, paesaggi, storie, musiche e danze – in un contenitore dove l’arte può e deve travalicare i confini delle guerre, delle ostilità e della repressione delle idee per raggiungere spazi di condivisione e partecipazione attiva.   

Patrizia Miglietta

Riff Awards 2013:

Miglior Lungometraggio Internazionale:

“Ombline” di Stephane Cazes – Francia 2012 (nella foto)

Miglior attore/attrice sezione lungometraggi internazionali:

Melanie Thierry per “Ombline” 

Miglior Lungometraggio Italiano:

Ex-aequo:

“Transeuropae Hotel” di Luigi Cinque

“Aquadro” di Stefano Lodovichi 

Miglior attore/attrice sezione lungometraggi italiani:

Giorgia Cardaci per “L’ultima Foglia” di Leonardo Frosina 

Miglior Film Documentario internazionale:

“Mapa” di León Siminiani – Spagna 2012 

**Menzione Speciale:

“The Suffering Grasses” di Iara Lee – Usa 2012 

Miglior Film Documentario Italiano

“La valle dello Jato” di Caterina Monzani & Sergio Vega Borrego 

** Menzione speciale:

“Con quella faccia da straniera – Il Viaggio di Maria Occhipinti” di Luca Scivoletto 

Miglior Cortometraggio Internazionale

“Column” di Ujkan  Hysaj – Repubblica del Kosovo 2012 

Miglior Cortometraggio Italiano

“Matilde” di Vito Palmieri 

Miglior Cortometraggio Studenti

“Momo” di Teodor Kuhn – Slovacchia, 2012 

**Menzione speciale:

“Nicoleta” di Sonia Liza Kenterman – Grecia/UK 2012 

Miglior Cortometraggio d’Animazione

“Animalario” di Sergio Mejía Forero – Colombia, 2012, 3D Animation 

Miglior Soggetto per Sceneggiature di Lungometraggio – Premio Fabrique du Cinema

“L’invito” di Massimo De Angelis

Miglior Sceneggiatura per CortometraggioPremio Factotum Art

“Primo” di Marco Tosti

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