Slow Food Story. La rivoluzione “lenta” di Carlìn

«Di fronte agli sbandamenti della politica, la nostra difesa è attraverso il cibo». Parola di Carlo Petrini, per gli amici Carlìn, leader assoluto di quella rivoluzione cultural-gastronomica magistralmente raccontata da Stefano Sardo nel suo Slow Food Story. Un’ampia raccolta di voci, fotografie e video di repertorio che il regista piemontese ha sapientemente assemblato per ricostruire la nascita del movimento Slow Food, partendo dalla vita personale del suo ideatore.

A Bra, minuscola cittadina delle Langhe che conta appena ventinovemila abitanti, Carlo vive di passione politica, cibo e buon vino. Negli anni Settanta lancia con gli amici Azio e Giovanni “Radio Bra Onda Rossa”, una voce libera che si allontana gradualmente dalla politica del potere. Tra vecchi riti contadini (Cantè i’euv – canta le uova) e bischerate giovanili, Carlìn arriverà a fondare l’associazione “Amici del Barolo”, per poi entrare negli anni Ottanta nel direttivo nazionale dell’Arci. In pieno scandalo metanolo, dà vita nel 1986 ad Arcigola: una tappa importante per Petrini, il quale solo tre anni dopo fonderà a Parigi il movimento Slow Food.

Quella di Petrini è una lotta pacifica, lenta ma costante, che predica il cosiddetto “diritto al piacere” nel tentativo di restituire valore al cibo di qualità e ai piccoli agricoltori. “Buono, pulito e giusto”: così deve essere il cibo secondo Slow Food. Una rivoluzione insieme gastronomica e politica, opposta e antitetica alla moda imperante del fast food e al concetto di omologazione del gusto in essa racchiuso (è dell’85 il primo Mc Donald’s italiano). Stefano Sardo firma un documentario vivace, allegro, perfettamente in grado di cogliere e restituire al pubblico l’ironia divertita con cui Carlìn ha abbracciato la propria esistenza, vivendone ogni aspetto in maniera seria e non “seriosa”, leggera ma non superficiale. Una leggerezza che in Slow Food Story trova il suo corrispettivo formale nel ritmo brioso del montaggio e nel frequente utilizzo di pezzi d’animazione. Il tutto condito dalle ottime musiche originali di Valerio Vigliar e dalla voce narrante di Azio Citi, dirompente e carismatica quasi quanto quella dell’amico protagonista. Prodotto da Nicola Giuliano per la Indigo Film e Tico Film e presentato all’ultimo Festival di Berlino, Slow Food Story uscirà nelle sale il 30 maggio.

Ilaria Tabet

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