Il caso Kerenes. Ritratto di borghesia romena

Vincitore dell’Orso d’Oro e del Premio della Critica Internazionale al Festival di Berlino 2013, Il caso Kerenes conferma il regista rumeno Călin Peter Netzer come una delle voci più importanti del cinema europeo attuale. Cornelia è una donna ricca e potente a cui non mancherebbe nulla se non l’affetto del figlio Barbu, al quale dedica le sue attenzioni in maniera ossessiva. Quando Barbu è coinvolto in un tragico incidente, Cornelia si dimostrerà pronta a tutto pur di evitare che finisca in prigione, senza capire che la vera libertà a cui il figlio aspira può concederla solo lei stessa…

Netzer indaga con occhio impietoso i lati oscuri della società romena e di una nuova borghesia senza scrupoli, ma il cuore del film resta il rapporto, di una struggente intensità, tra madre e figlio, affidato ai volti e alle voci di Luminiţa Gheorghiu e Bogdan Dumitrache. La loro relazione rivela il regista è “quasi patologica. È ambientata all’interno della classe alta anche perché è molto più probabile trovarvi un comportamento simile che non in quelle più basse. E proprio perché questa storia mi è molto vicina: volevo affrontarla nel modo più obiettivo possibile, convogliando sentimenti, idee, in un racconto dall’autenticità quasi documentaristica”.

Un  approccio, quello di Netzer, fortemente emotivo, mentre lo stile dello sceneggiatore Rădulescu affonda con precisione chirurgica nelle vite e nei corpi dei personaggi. Pur essendo una radiografia della società romena contemporanea, che prende di mira in particolare l’esistenza dei nuovi ricchi – medici, politici e ufficiali di polizia – e la corruzione crescente delle istituzioni, a tutti i livelli, il film ha una portata più ampia nella descrizione della relazione genitori-figli e nell’affrontare tematiche universali come il perdono, l’accettazione, la comprensione.

Per vedere la video-intervista al regista clicca qui.

Francesca Bani

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