Il Web di celluloide. Breve ricognizione sui siti di cinema

Un panorama vasto e variegato quello dei siti di cinema, finanziati e spinti da ingenti produzioni o semplicemente nati dalla passione di un gruppo di amici per la settima arte, per addetti ai lavori o per cinefili, per studenti o per semplici spettatori che controllano sale e orari delle proiezioni. Non a caso, internet è l’unico mezzo su cui cresce la pubblicità: nel 2012 secondo i dati recenti della Fieg sulla stampa in Italia si è registrato un +5,3%, da 631 a 664 milioni di euro.

Ma il mondo del Web è ancora troppo ondivago e incerto, legato agli umori e ai click degli utenti, e la concorrenza è spietata. Se le grandi testate americane stanziano cospicui investimenti e si trasferiscono in Rete – uno per tutti il Seattle Post-Intelligencer, quotidiano della Hearst, gruppo fondato dal magnate dei media che ispirò Quarto potere a Orson Welles, che nel 2009 ha cessato completamente la pubblicazione cartacea, trasformandosi in un giornale on line – i cambi di strategia si notano facilmente. Ad esempio, Variety.com – trasposizione on line della più nota e blasonata rivista d’intrattenimento cartacea statunitense – dopo aver bloccato i suoi contenuti rendendoli disponibili solo a pagamento, probabilmente spiazzato da una concorrenza che forniva gli stessi contributi gratis è di nuovo passato in versione libera. Dato non da poco.

Ad una estremità di una linea del tutto immaginaria, per quanto riguarda il panorama italiano, ci sono siti come Primissima (ne esiste anche la versione cartacea) o ComingSoon (variante on line di Coming Soon Television), che contengono interviste alle star e recensioni, news e gossip, teaser e trailer, anticipazioni dal set; ancora link esterni che rimandano a mini siti o siti web per ogni pellicola in uscita con tanto di videogames, facebook e twitter, foto e materiali scaricabili. Rutilanti e coloratissimi, catturano l’attenzione e ti spingono ad addentrarti di pagina in pagina. All’altra estremità della linea si collocano, invece, i siti per cinefili, più nudi e scarni, con recensioni e articoli ricchi di sottotesto e citazioni colte; tra gli altri è il caso di Sentieri selvaggi, Close-up.it e Ondacinema.

Al di là della corazzata MYmovies.it, leader indiscusso del settore, tra i due gruppi si possono citare Movieplayer.itCinematografo.it della fondazione Ente dello Spettacolo, CinemaItaliano.info (qui puoi leggere un’intervista realizzata da Cinemonitor ai fondatori del portale), Central do Cinema o Cinema del Silenzio, colori più soft, meno immagini, un occhio al pubblico e uno alle case di produzione. Nel marzo 2013 ha chiuso i battenti, dopo oltre 15 anni di attività, 35mm.it, del quale esisteva anche il magazine cartaceo mensile, su abbonamento o in distribuzione omaggio nelle sale: dopo vari cambi di proprietà, tra i quali la stessa Medusa, non è riuscito a sopravvivere. Il sito era nato nel 1996 e all’epoca era uno dei primi luoghi in cui gli appassionati potevano confrontarsi sui forum dedicati ai film, scambiarsi opinioni, scrivere recensioni senza timori di censure. Oggi tra blog, social network e canali YouTube questi stessi spazi, nel bene e nel male, abbondano. Da una sua costola, comunque, è nato Mondo Film, che molto gli somiglia nello stile e nei contenuti.

Il target a cui siti, portali e webzine si rivolgono è sempre quello di un pubblico giovane o giovane-adulto, dai 15 ai 45 anni di età, mai oltre. Contro una tv generalista che snobba e ha sempre snobbato il cinema e il parlar di cinema, temendone la concorrenza (ad eccezione della relativamente recente nascita di alcuni canali dedicati, sul satellite o sul digitale terrestre), e una radio che tratta il tema come una cenerentola – la cancellazione di “Effetto notte” su Radio2, il programma radiofonico che a tarda sera raccontava i film e creava cultura cinematografica ne è l’ennesimo esempio – si schiera la realtà internet. Un modello Web in cui il cinema vive e si riproduce, pur tra molti difetti e approssimazioni, è sintomo di un desiderio diffuso e forte di dare corollario e seguito ad un mondo in vibrante e continua evoluzione.

Francesca Bani

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