Inventa un film. Intervista a Ermete Labbadia

In cosa consiste il festival Inventa un film?

Si tratta di un concorso di cortometraggi che si svolge da sedici anni consecutivi a Lenola, in provincia di Latina. Inventa un Film è stato sempre fedele alla sua linea: concorso di cortometraggi a tema, che varia anno dopo anno, e ricerca come argomento del tema stesso di questioni di estrema rilevanza culturale, artistica e sociale. Dal 31 luglio al 4 agosto 2013, all’anfiteatro comunale di Lenola, si svolgerà appunto la sedicesima edizione del festival, che è organizzato dall’Associazione Culturale Cinema e Società. Dalla prima edizione del 1998, che ha visto la partecipazione di cinque filmati locali, si è passati ai 950 cortometraggi dell’edizione 2013, provenienti da 65 nazioni diverse, tra cui Kyrgyzstan, Iraq, Burundi, Isole Samoa, Filippine, Libano, Iran, Congo, Burkina Faso. Dal 1998 ad oggi sono apparsi sulla nostra manifestazione più di 10.000 articoli sulla stampa nazionale ed estera. Elogi sull’operato della manifestazione e dell’organizzazione sono stati fatte da testate come Il Corriere della Sera, Repubblica e Il Sole 24 ore.
Inventa un Film è il primo festival cinematografico in Europa in ordine cronologico ad aver adottato la formula del festival di cortometraggi a tema con argomento del tema stesso che varia anno dopo anno. Per qualità e quantità di film pervenuti è il concorso di cortometraggi a tema più importante d’Italia. Numerosi sono i registi che hanno partecipato in competizione, affermandosi poi in campo nazionale e internazionale. Nelle ultime edizioni di Inventa un Film tra le migliaia di opere pervenute dall’estero, che hanno partecipato in concorso nella sezione internazionale, diverse centinaia vantavano nel loro curriculum già partecipazioni e affermazioni a festival e manifestazioni come Cannes, Locarno, Venezia, Rotterdam, Berlino, David di Donatello, Premio Oscar.

Cos’ha di diverso la vostra manifestazione dalle altre?
L’atmosfera magica, lo staff organizzativo composto da giovani, l’assenza di scelte politiche nella selezione dei lavori, il perseguire insistentemente una logica meritocratica nella decisione dei premi. Non abbiamo la presunzione di pensare che siamo l’unica manifestazione ad avere queste caratteristiche. Ma trovarle tutte insieme credo sia molto difficile.

Come scegliete i temi delle vostre edizioni e come avete scelto quello di quest’anno?
Mentre nei primi anni eravamo concentrati unicamente alla bellezza del tema, alla sua rilevanza sociale e/o artistica , col passare del tempo ci siamo anche preoccupati di proporre tematiche che consentissero la partecipazione ad un numero ampio di registi. E appunto il tema di quest’anno, “Nel cuore”, entra perfettamente in quest’ottica.

Qual è la funzione di un festival di cortometraggi?
Innanzitutto quello di rendere visibili e dare importanza a prodotti ingiustamente trascurati sia dalla distribuzione cinematografica che dalle importanti reti televisive. Un punto importante credo sia anche la selezione delle opere. Alcuni registi ci hanno confessato di aver proseguito in quest’attività grazie anche all’impulso di un’avvenuta selezione proprio nel nostro festival. Per questo è importante scegliere e valutare seguendo criteri meritocratici e non di conoscenza diretta degli autori…

Che tipo di rapporto c’è tra il territorio di Lenola e il vostro progetto?
Tra i giovani ha un consenso e un apprezzamento sempre più crescente. Le istituzioni del territorio non hanno mai creduto fino in fondo al progetto… Presumo perché non sia stato ideato o portato avanti da persone vicine ai palazzi del potere.

Qual è l’importanza di scegliere un piccolo centro, com’è Lenola, per un festival del cortometraggio?
Un piccolo centro potrebbe essere la metafora di un regista di un cortometraggio: hanno l’identica volontà di crescere, una pari umiltà, la stessa voglia di sognare…

Come riuscite a finanziarvi?
In un periodo di crisi la nostra manifestazione riesce a sopravvivere proprio perché non è mai stata abituata a grandi fondi. Si è sempre riusciti a sopperire con le idee, con la costanza del lavoro e con il volontariato. Le risorse che provengono sono solo quelle che coprono le spese vive di organizzazione e arrivano, non sempre con costanza, da enti pubblici nazionali, regionali e provinciali, da qualche istituto o federazione illuminati. Credo comunque che il valore di un festival si debba misurare in base alla qualità del proiettato piuttosto che sulla ricchezza di finanziamenti che si abbia a disposizione.

Notizie aggiornate sulla manifestazione si possono trovare sul sito www.inventaunfilm.it, sul gruppo e sulla pagina Facebook che contano migliaia di membri iscritti.

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