Horror Time, nuovo magazine sul mondo del fantastico. Intervista a Paolo Zelati

Dal 10 settembre, è in edicola il primo numero di Horror Time, “un magazine a tutto tondo per gli amanti del genere, una rivista di riferimento per il mondo dell’orrore, da leggere dalla prima all’ultima pagina, dove si possa fare il punto della situazione, dove si abbia la possibilità di riflettere sugli argomenti senza alcun timore reverenziale per niente e per nessuno“. Abbiamo incontrato il direttore responsabile Paolo Zelati per saperne di più.

Mentre molte testate continuano sempre più a trasferirsi dalla carta al web, voi scegliete di resistere, buttandovi nella giungla delle edicole. Qual è il perché?

Da appassionato del genere, da lettore e da fruitore, credo realmente che il cartaceo non possa essere paragonato a nient’altro. La soddisfazione di sfogliare e di tenere fra le mani la tua rivista preferita è un piacere non sostituibile… Inoltre non dimentichiamoci il lato da “collezionista”, ovvero il feticismo che accompagna quasi tutti i cinefili incalliti e che va assecondato.

Come nasce Horror Time e quale mancanza va a colmare?

Horror Time va a colmare la mancanza di Horror Mania, ovvero il mensile che, insieme ad Andrea Colombo, avevamo costruito alcuni anni fa e che per decisioni indipendenti dalla nostra volontà, aveva cessato di esistere dopo quattro anni alla grande… Noi, però, non ci siamo dati per vinti e abbiamo sempre coltivato il sogno di tornare in edicola con un mensile dedicato completamente al cinema e alla cultura horror. In Italia, infatti, l’unico magazine di genere degno di nota è il mitico Nocturno, il quale però si occupa di “genere” a 360° e non si focalizza solo sul Fantastico.

Non si tratta esclusivamente di una rivista di cinema, ma più diffusamente di cultura horror, puoi spiegarci meglio i vostri ingredienti?

I nostri ingredienti vanno dal cinema alla letteratura, passando per i fumetti e i videogiochi per arrivare alle action-figure, ai fatti di cronaca, all’arte. In altre parole, il nostro scopo è quello di fornire agli appassionati un punto di riferimento che abbracci tutto il mondo horror senza doversi perdere nel mare magnum del web.

Nello specifico, la rubrica X-Files, da te curata, cosa svela, in questo numero, e cosa svelerà nei prossimi?

X-Files si occupa di tutti quegli avvenimenti “reali” che, ad ogni latitudine e in ogni periodo storico, hanno suscitato sorpresa, eccitazione e anche scetticismo. Parlo, insomma, di eventi soprannaturali sempre a cavallo tra leggenda e realtà. I primi due numeri della rubrica (settembre e ottobre) affrontano i misteri della Lombardia.

Quali sono i riferimenti, non solo italiani, a cui avete guardato nel momento in cui avete scelto di buttarvi in questa avventura? Di quali altre pubblicazioni è figlia Horror Time?

Ho comprato riviste di cinema (soprattutto horror) per tutta la vita e quindi da fruitore ho sempre trovato molto importante la qualità del prodotto, ovvero la confezione e non solo il contenuto. Da questo punto di vista sono molto soddisfatto di Horror Time e anche i nostri lettori (dai feedback che ci sono pervenuti in questi dieci giorni dall’uscita del primo numero) hanno dimostrato di gradire il nostro impianto grafico. Direi che, oggi come oggi, il nostro modello è stato soprattutto Rue Morgue, dal mio punto di vista la migliore rivista di settore.

A chi si rivolge Horror Time?

Horror Time si rivolge a tutte quelle persone – senza distinzione di età, sesso o ceto sociale – che sono sempre state affascinate dal Mondo del Fantastico e che, non accontentandosi di notizie flash legate alla contemporaneità, vogliono uno strumento in grado di approfondire diverse tematiche senza dimenticare il passato. In ogni numero della rivista, infatti, daremo spazio ad articoli sui nuovi film in uscita senza mai dimenticare approfondimenti (Cult Movie, Speciale Tematico, Interviste….) sui classici.

 In che modo hai costruito la redazione?

Insieme ad Andrea Colombo (qui Direttore Editoriale, nonché vero cuore nero, pulsante della rivista) abbiamo cercato di ritrovare lo spirito che caratterizzava Horror Mania affidandoci ad un gruppo fidato, appassionato e competente e che ci potesse dare, soprattutto, garanzia di qualità. E direi che abbiamo raggiunto alla grande il nostro obiettivo. Ora è tutto nelle mani dei lettori…

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