Japan Roma: Kurosawa Kiyoshi e Miike Takashi habitué dei festival Müller

L’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, svoltasi dall’8 al 17 novembre 2013 all’Auditorium Parco della Musica, ha premiato il Giappone di Kurosawa Kiyoshi, che con il suo Sebunsu kodo (Seventh Code) ha ottenuto il riconoscimento per la migliore regia. Il film che vede protagonista la ex AKB48 Maeda Atsuko – pop idol famosa in patria, “È il suo momento” dice di lei il regista – è una sorta di spy story che si svolge in Russia, a Vladivostok. Akiko arriva da Tokyo per incontrare l’imprenditore Matsunaga, perché da quando ha cenato con lui non riesce a dimenticarlo. Finalmente lo ritrova, ma Matsunaga si limita a raccomandarle di non fidarsi di nessuno in terra straniera e poi scompare. Akiko ricomincia a cercarlo. Sarà davvero l’amore a muoverla? Iniziano così le vicende di una pellicola d’azione e spionaggio industriale un po’ insolita per il maestro del J-Horror che con i suoi 60 minuti di durata e lo stile serrato si avvicina quasi ad una serie televisiva…

Kurosawa era anche in concorso nella categoria cortometraggi e mediometraggi CinemaXXI con Beautiful New Bay Area Project (29 min.). Ambientato nella città marittima di Yokohama è la storia delle schermaglie tra un uomo e una donna. Il presidente di un’azienda di progettazione urbana incontra una bella portuale di nome Takako. S’innamora a prima vista di lei, che però non lo ricambia. Frustrato dall’atteggiamento freddo della donna, la deruba. Takako, decisa a riprendersi ciò che le appartiene, sgomina le guardie del corpo del presidente e…

Miike Takashi, ormai habitué della passerella romana, ha partecipato al concorso con l’ironico e surreale The Mole Song – Undercover Agent Reiji, tratto da un celebre manga di Takahashi Noboru. Nella “Canzone della talpa”, la recluta Kikukawa Reiji (uno spassoso Ikuta Toma) si diploma con il punteggio più basso di tutti i tempi. Un giorno, Reiji è convocato da Sakami, Capo della Polizia che lo licenzia per condotta disonorevole. In realtà gli affida l’incarico di infiltrarsi in un’organizzazione criminale e arrestare Todoroki Shuho, boss del clan yakuza più potente della zona del Kanto. Le lotte di potere all’interno dell’organizzazione criminale, che mira al controllo dell’intero Giappone, trascinano Reiji in una serie di situazioni al limite della follia.

Miike portava anche la pellicola fuori concorso Blue Planet Brothers, una misteriosa storia in dieci episodi, tutti in bilico tra commedia dell’assurdo, fantascienza e fantasy. La storia di un incontro, che fa nascere un trio dei più assurdi: un samurai dell’era feudale che tiene banco nella capitale, un alieno in visita dal pianeta Cygnus, un folletto (buono o cattivo?). Le loro vicende si intrecciano le une con le altre nei più diversi luoghi di Tokyo.

Francesca Bani

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