Festival IMMaginario: un crogiuolo di linguaggi mediatici

Perugia si appresta a diventare nel 2019 “Capitale Europea della Cultura”? Il bilancio positivo e la mission “Viva la Cultura” della quarta edizione di Festival IMMaginario sembrano proprio favorire la vittoria finale di questa piccola, ma elegante città umbra da sempre attenta alla cultura con i molti eventi organizzati.

Patrocinato dalla Camera dei Deputati e dal Ministero per l’Integrazione, dal 20 al 24 novembre il Festival ha accolto nei suoi luoghi più prestigiosi, come la Rocca Paolina e il Teatro Morlacchi, le più disparate forme di linguaggio culturale: da quelle più tradizionali del teatro a quelle nuove delle web series.

Teatro, cinema, radio, new media e fumetto: ogni espressione artistica ha trovato rappresentazione, incorniciata dalla voglia di festeggiare la cultura. Televisiva con gli incontri dei guru della “cattiva maestra” per celebrare i sessant’anni della Rai, radiofonica con le dirette di Hollywood Party e del Ruggito del Coniglio, note trasmissioni di Radio Rai 2 e 3, cinematografica con le anteprime e proiezioni di pellicole di registi che hanno saputo spaziare in diversi ambiti culturali ed, infine, webseriali con proiezioni e dibattiti dedicate alle nuove forme artistiche provenienti dal web.

Un Festival che ha saputo e voluto esaltare la creatività artistica in tutte le sue espressioni, suggellato brillantemente dal meta-teatro di Antonio Rezza che, nel geniale spettacolo Fratto_X, interpreta un telecomandato, consumatore e fruitore di prodotti non culturali, con i suoi effetti a breve e a lungo termine.

Alessandra Alfonsi

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