47 Ronin – Classico rivisitato in salsa cinohollywood

47 Ronin è forse è la storia più rappresentata in Giappone, sul piccolo e grande schermo. Un classico, un po’ come nel mondo occidentale I tre moschettieri o Anna Karenina. Ma si tratta di una storia vera. Ha inoltre ispirato numerosi racconti e opere di teatro kabuki, la più nota delle quali è Chushingura. I 47 rōnin erano un gruppo di samurai rimasti senza padrone (e quindi reietti per la società giapponese, considerati alla stregua di pericolosi cani sciolti), dopo che il loro daimyō era stato costretto a commettere seppuku (il suicidio rituale) per aver aggredito il maestro di protocollo dello Shōgun, Lord Kira. Gli uomini attesero due anni e pianificarono a sangue freddo la loro vendetta. Uccisero il cortigiano e tutti i suoi discendenti maschi. La loro era stata un’impresa onorevole, secondo il codice dei guerrieri, ma fu vista come una sfida al potere e all’autorità dell’imperatore. Per questo furono obbligati a commettere anch’essi seppuku. Solo il più giovane venne lasciato in vita per portare periodicamente offerte in favore degli spiriti dei compagni.

Quella che arriva nelle sale il 6 dicembre in Giappone e il giorno di natale in Usa (da noi uscirà solo il 13 marzo 2014) è una versione in 3D in salsa cinohollywood. Una lavorazione e una distribuzione sofferta, le prime riprese sono iniziate nel marzo 2011, doveva essere distribuito nel 2012 ma da novembre si è passati al febbraio dell’anno successivo per slittare poi di quasi un anno. La regia è di Carl Rinsch, alla sua prima grande prova in lungometraggio. La trama pur traendo ispirazione dalla realtà si lancia in un mondo fantastico di streghe, mostri e giganti che ricorda più il nuovo corso – mega effetti speciali e draghi volanti – preso dall’entertainment cinese, con aggiunta dei must “vendetta, onore e riscatto”. I protagonisti eccetto la star Keanu Reeves sono quasi tutti di origine giapponese da Hiroyuki Sanada a Cary-Hiroyuki Tagawa nel ruolo dello Shōgun, da Rinko Kikuchi nei panni della strega a Kou Shibasaki in quelli della dolce Mika figlia del lord ucciso. Da Tadanobu Asano, Lord Kira, al giovane pop idol Jin Akanishi.

Francesca Bani

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