La gente che sta bene. Finalmente una commedia cinica e spietata

Anno nuovo, commedia nuova? Non proprio. Perché La gente che sta bene di Francesco Patierno, in uscita nelle sale da domani distribuito da 01, è sì una commedia insolita e strana per il panorama italiano, ma legata anche ai molti modi tradizionali del genere. Gli autori hanno dichiarato di rifarsi e ispirarsi per la costruzione dei dialoghi, oltre al genere della commedia all’italiana, ad alcune serie americane, quali Mad Men, Californication e Dexter, ma sarebbe più adatto definire La gente che sta bene una commedia amara o, più precisamente, cinica e spietata. Proprio, infatti, la presenza di alcune sequenze drammatiche, come la morte di una delle attrici non protagoniste, sembrano inquadrarla e incesellarla nel genere tragico-comico, ma poi il riferimento al contesto sociale, affrontato in modo ironico, la proiettano e la spostano in quello della satira sociale. È comunque una commedia che, come tale, assemblea i molti modi del genere e si poggia sul suo tratto distintivo, rappresentato, qui, dalle qualità attoriali di Claudio Bisio e Diego Abatantuono, in tono più decisamente nobile e aristocratico e non popolare.

Tratta dall’omonimo romanzo del giovane scrittore milanese Federico Baccamo Duchense, già noto per il successo ottenuto con il precedente Studio illegale, la storia è ambientata nella Milano odierna della crisi economica e finanziaria, dove l’avvocato Umberto Maria Dorloni conosce e vive la sua ascesa e il suo declino sociali fino alla redenzione finale con la riconquista dei valori morali, insomma, il tipico happy-end della commedia. E proprio la lentezza, scelta dal racconto, è ideale e funzionale a costruire l’alternarsi delle avventure e disavventure dell’avvocato, interpretato da Claudio Bisio, che, pur avendo già svolto ruoli drammatici, qui più che essere “un simpatico umorista” risulta una macchietta – altra figura tipica della commedia all’italiana – decisamente noiosa in alcune sequenze e forse più adatta ai ritmi televisivi. Perfetto, invece, nella parte del cattivo, Diego Abatantuono.

Alessandra Alfonsi

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